BARI. Oltre 143 milioni di euro, 75 interventi, due ministeri e decine di enti locali coinvolti, con la Regione a fare da capofila. Sono alcuni dei numeri dell'accordo di programma siglato nei giorni scorsi a Roma tra la Puglia e il ministero dei Beni culturali per interventi di tutela, recupero e valorizzazione del patrimonio ambientale della regione. Un progetto ambizioso che punta a mettere a sistema una grande risorsa finora sottoutilizzata del territorio pugliese, e più in generale italiano, in modo da creare «un circuito economico e produttivo che consenta - si legge nel testo dell'accordo - di attivare positive ricadute sull'economia regionale, favorendo in particolare la formazione professionale e l'incremento dell'occupazione». Con un ingente investimento, insomma, Regione Puglia e governo centrale tentano il vero "colpo grosso" dell'economia italiana: creare crescita e occupazione attraverso i beni culturali. Non a caso la parte più consistente dei 143 milioni di euro stanziati nell'ambito dell'accordo (122,6 milioni) viene dal Cipe, il Comitato interministeriale per la Programmazione economica che, "domiciliato" al ministero dell'Economia, elabora per il governo gli indirizzi delle diverse politiche settoriali, assicurandone il coordinamento con gli obiettivi occupazionali e di sviluppo con una particolare attenzione alle aree depresse che, salvo rare eccezioni, sono rappresentate dal Mezzogiorno. Il resto della cifra viene dai Beni Culturali (7,5 milioni), dai fondi comunitari (1,8) e dagli enti locali pugliesi (11 milioni), a sottolineare la "collegialità" di questo programma pluriennale di interventi, pianificato per gli anni 2003-2006 e studiato sulla base di "sistemi" che coinvolgono tanto capolavori universalmente riconosciuti, come il Teatro Petruzzelli di Bari, quanto opere rimaste finora meno conosciute al grande circuito turistico, come le biblioteche o gli archivi. «Governo ed enti locali si alleano per lo sviluppo del territorio - afferma il ministro Giuliano Urbani - impegnandosi nella tutela e nella valorizzazione di importanti tesori storico-artistici. Inoltre - aggiunge - questo dimostra l'attenzione che il governo ha nei confronti di tutto il Sud, ed in particolare la profonda convinzione che lo sviluppo del Meridione è legato alla valorizzazione dei suoi beni culturali. Dopo decenni di industrializzazione forzata - conclude il ministro - si punta finalmente sul vero tesoro del meridione d'Italia». Urbani ha poi sottolineato l'importanza della ricostruzione e del restauro del Petruzzelli che «testimonia la ferma volontà nel proseguire nel cammino finora intrapreso: restituire al capoluogo pugliese e all'Italia un teatro che ha fatto grande la lirica nel nostro Paese, dando così piena operatività alla XIV Fondazione lirico-sinfonica italiana». Per il Petruzzelli, che rientra negli interventi nell'ambito del sistema dei teatri storici pugliesi, è previsto uno stanziamento di 16,4 milioni di euro di cui 10 milioni a carico degli Enti locali e 6,5 a carico del ministero dell'Economia e delle Finanze. Fra gli altri teatri storia da recuperare ci sono anche l'Apollo di Lecce, il Garibaldi di Lucera (Fg) e i teatri comunali di Novoli (Le) e di Terlizzi (Ba). Previsti poi interventi nelle aree archeologiche, fra cui quelle dei parchi archeologici di Bari e di Arpi (Fg), la ristrutturazione del Museo archeologico di Taranto, dell'anfiteatro augusteo di Lucera (Fg) e il completamento dei lavori delle Mura Messapiche di Manduria (Ta). Incisive opere di risanamento, di valorizzazione e di restauro conservativo dei complessi monumentali e religiosi riguarderanno le Cattedrali di Lecce, di Andria (Ba), di Vieste, la Chiesa di S. Martino di Martina Franca (Fa), il Duomo di Lucera (Fg). Altri interventi sono finalizzati al recupero dell'Auditorium "Nino Rota" di Bari, del Castello Angioino di Mola di Bari (Ba), del Castello di Gallipoli (Le), dei Palazzi Belmonte di Calatene (Le), Sylos-Calò di Bitonto (Ba) per la realizzazione di una Pinacoteca e alla riqualificazione per la fruizione a fini museali dell'ex Convento francescano di Ugento (Le), Infine è prevista anche la realizzazione di progetti di catalogazione e di certificazione dei beni oltre alla creazione e all'allestimento di un portale sulla cultura. Analoghi accordi inoltre sono stati sottoscritti con la Regione Calabria, che prevede interventi per un totale di circa 130 milioni di euro e con la Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, che prevede 22 interventi per un totale di circa 17 milioni di euro. Sono stati infine integrati con ulteriori risorse gli accordi già sottoscritti con le Regioni Lazio per 24 milioni di euro, Molise per 19 milioni di euro e Toscana per 25 milioni di euro.
La Puglia punta sui beni culturali
Il governo ha firmato un accordo con la Regione Puglia per un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale della regione, con un investimento di 143 milioni di euro. Il progetto, che coprirà gli anni 2003-2006, prevede interventi di tutela, recupero e valorizzazione di beni culturali, tra cui capolavori universalmente riconosciuti e opere meno conosciute. Il ministero dei Beni culturali e la Regione Puglia si sono impegnati a lavorare insieme per lo sviluppo del territorio, con un focus sulla valorizzazione dei beni culturali. Il progetto prevede anche la creazione di un portale sulla cultura e la realizzazione di progetti di catalogazione e certificazione dei beni.
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