I vigili hanno accertato che era scaduta anche la concessione per il suolo pubblico Sequestrata la giostra di Mondello. Concessione scaduta dal 2000, una superficie - 80 metri quadrati - più che doppia rispetto ai 30 previsti otto anni fa, e sequestro anche per le vicine ludoteca e sala scommessa, prive di autorizzazione, che occupavano altri 70 metri quadrati. È stato il nucleo patrimonio artistico della polizia municipale a indagare sulle strutture fino a chiuderle e a denunciare il titolare, Diego Galante, 71 anni, dopo i provvedimenti di sequestro disposti dal gip Pasqua Seminara su richiesta del pm Antonio Altobelli. La giostra con sala giochi era in una struttura di vetro e metalli di circa 55 metri quadrati, ma il titolare aveva abusivamente recintato con dei paletti la zona vicina. Galante è titolare anche del centro scommesse e della ludoteca: i vigili urbani, guidati dal comandante Nunzio Purpura, ha sequestrato entrambe le strutture che poggiavano su massetti di cemento nellambito delloperazione Mondello, partita a febbraio con il controllo di tutte le strutture del litorale (e molte sarebbero abusive). Quelli di ieri sono i primi provvedimenti esecutivi. Il titolare è stato denunciato per violazione delle norme urbanistiche e al codice dei beni culturali, per le opere realizzate in unarea con vincolo paesaggistico della Soprintendenza ai Beni culturali, artistici e ambientali, e per occupazione abusiva di suolo demaniale. Ai caschi bianchi, Galante ha potuto mostrare soltanto la concessione scaduta nel 2000. Mercoledì, lo stesso nucleo di polizia municipale aveva sequestrato a Sferracavallo una piattaforma abusiva di circa 400 metri quadrati realizzata sulla scogliera e che non era stata smontata per linverno, come invece previsto dalla legge. Molti cittadini avevano segnalato le colature di ruggine dalla piattaforma sulla scogliera, e da qui il sequestro della struttura e la denuncia a carico del titolare, Maurizio DAquila, 56 anni, per i danni alla scogliera e per il pericolo derivanti dallabbandono della piattaforma. Con il sequestro di due giorni fa, sono 3 tre le strutture balneari sequestrate dalla polizia municipale nel giro di tre settimane: le altre due erano allAddaura e ancora a Sferracavallo.