Un gruppo di abitanti contro la costruzione di un albergo Il piano strutturale del Comune di Monte San Savino lo permette San Poerino, nel Comune di Monte San Savino (Arezzo), si trova in mezzo ai boschi, tra tipici oliveti terrazzati e ciglionati. E un bel balcone con vista sulla Valdichiana, vicino ai graffiti preistorici del «sasso delle fate». Solo stradine poderali imbrecciate, non una casa nel raggio di chilometri. Proprio qui vogliono costruire 70 camere di un albergo esteso su 1.500 metri quadrati e su un volume di 7.000 metri cubi. Tutto per «un buco» apertosi negli strumenti urbanistici, un vulnus che consente di cementificare gli olivi. «Vogliamo fermare questo danno ambientale di matrice solo speculativa» dicono 44 firmatari di unosservazione al regolamento urbanistico approvato dal Comune che spiana la strada alla costruzione. Il Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Arezzo, approvato anni fa, rendeva intoccabili i 6,5 ettari di San Poerino classificando metà dellarea come coperta da oliveti ciglionati e terrazzati. Nessuno possibilità, dunque, di costruire. Ma il «buco» si apre quando viene redatto e approvato il piano strutturale del Comune di Monte San Savino, che identifica tutta larea di San Poerino come semplice oliveto, non quindi sottoposto ad invariante strutturale, ma anzi una zona che - stabilisce il piano strutturale - può essere destinata ad «aree ricreativa e ricettive». La previsione allarma una cinquantina di cittadini che scrivono al sindaco. Non ricevono risposta. Ma la discrasia tra quanto contenuto nel proprio Piano territoriale di coordinamento, per il quale larea è intoccabile, e quanto previsto nel Piano strutturale del Comune, che invece consente ledificazione, viene notata anche dalla Provincia di Arezzo, che propone una propria osservazione al piano strutturale. Niente da fare. Si va avanti. E il regolamento urbanistico, approvato a marzo, specifica le caratteristiche che potrà avere lalbergo: superficie, volumetria, numero di camere. I cittadini, preoccupati, hanno scritto anche alla Regione, sospettando che la previsione sia in contrasto col Pit che tutela le colline, e ne hanno ricevuto risposta dal garante della comunicazione Massimo Morisi che ha promesso attenzione. Ma con unosservazione al regolamento urbanistico chiedono soprattutto al Comune di Monte San Savino di fare marcia indietro. «Mantenere senza museificare - scrivono - non può e non deve significare costruire e distruggere unarea posta in ambito di notevole pregio ambientale e paesaggistico».
TOSCANA - Settanta camere sulloliveto a San Poerino è battaglia
Un gruppo di abitanti di Monte San Savino (Arezzo) si oppone alla costruzione di un albergo su 1.500 metri quadrati e 7.000 metri cubi in un'area di 6,5 ettari classificata come oliveto ciglionato e terrazzato. Il Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Arezzo aveva dichiarato larea intoccabile, ma il Piano strutturale del Comune di Monte San Savino ha identificato larea come zona ricreativa e ricettiva, consentendo la costruzione. I cittadini hanno scritto al sindaco e alla Provincia di Arezzo, ma non hanno ricevuto risposta.
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