Il ministro Bondi elimina gli sdoppiamenti decisi dal suo predecessore. Ecco chi va e chi viene Lha deciso il nuovo ministro del governo Berlusconi, Bondi, con un provvedimento firmato dal suo capo di gabinetto, Salvatore Nastasi, commissario al San Carlo di Napoli. Non perderà, come temeva, parte delle sale la Biblioteca Nazionale per cederle alla soprintendenza nascente, ora abortita. Quelli in servizio nella Reggia di Caserta lavoravano ormai da un paio di mesi in stanze predisposte per loro dalla già sovrappopolata soprintendenza, ma ieri hanno fatto rapidamente le valigie e sono tornati doverano. I funzionari e i dirigenti di seconda fascia delle soprintendenze "sdoppiate" dallex ministro Rutelli si sono dunque visti ieri sospendere le nomine. Nomine controverse, contrastate dai sindacati prima, soprattutto la Uil, e poi dalla Corte dei conti che, in più tornate, aveva rigettato la registrazione della nomina ai dirigenti centrali e di conseguenza quelle dei regionali da loro designati a causa di una previsione di spesa eccessiva. In Campania è sospesa la nomina a direttore regionale dei Beni culturali di Luciano Scala; Enrico Guglielmo, nominato a Caserta dopo alcuni anni di reggenza, dovrebbe tornare a Palazzo Reale a Napoli; Salvino Abita, nominato a Salerno, dovrebbe essere ri-assegnato alla vecchia sede di Cosenza; Gizzi invece da Palazzo Reale, lasciando il posto allex soprintendente Guglielmo, una volta reinsediato, potrebbe tornare in Sardegna. Rischia di cessare di esistere anche la soprintendenza archeologica di Caserta. Nel caos generale, che si chiarirà nelle prossime ore con un nuovo intervento del ministro Bondi, tra tanti che rientrano ai vecchi posti, qualcuno infatti potrebbe restare senza sede. È infatti sospesa anche la carica di Maria Luisa Nava, già soprintendente archeologa a Napoli e ora designata a Salerno. Pietro Giovanni Guzzo, al quale era stata accorpata la sede della soprintendenza di Pompei con quella di Napoli, resta al suo posto, ma non si sa se terrà Napoli o dovrà lasciarla. Il giro di poltrone non tocca il Polo Museale Speciale, dove Spinosa è garantito da un contratto già firmato. Si sa per certo che il provvedimento di Bondi riguarda le soprintendenze ordinarie e non quelle speciali. Tutto fa comunque pensare che, dopo una stagione di ricorsi seguita al concorso per soprintendente e a queste nomine del 28 febbraio firmate da Rutelli, si tornerà a ricorrere alla carta bollata.