Arte nel caos: dopo i tagli, bloccate le nomine. "Così si uccide la cultura" Acidini e Grifoni: "Non sappiamo più cosa fare" Puccini perde un milione e mezzo Congelate le nomine dei soprintendenti, tagliati i fondi destinati al Festival pucciniano, al nuovo auditorium e alla Crusca, eliminati anche 60 milioni per le isole minori proprio mentre allElba lassociazione è riunita per la prima conferenza europea che si occupa dei problemi dei Comuni isolani. La Toscana sta assistendo impotente alle decisioni prese dal governo, mentre il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi tende la mano ai Comitati di Asor Rosa e annuncia che salverà Monticchiello. La scure dei tagli ai beni culturali, le nomine dei soprintendenti congelate: la Toscana dellarte barcolla nel clima di incertezza e disagio creato dai provvedimenti del nuovo governo. La ricerca di risorse da reperire per labolizione dellIci penalizza i già magri bilanci di molti istituti culturali e soprintendenze toscane, provocando una ridda di reazioni e preoccupazioni. Al giro di vite dei fondi, che ad esempio colpisce da subito il Festival Pucciniano con 1.500.000 euro in meno, si aggiunge poi la notizia del blocco delle ultime nomine dei soprintendenti, fatte dal ministro Rutelli con il decreto del 28 febbraio 2008. In tutto sono 216 nomine in Italia, di cui sette in Toscana. «A seguito di alcune osservazioni della Corte dei Conti, il decreto delle nomine viene ritirato» si legge nella nota firmata da Salvatore Nastasi, capo di Gabinetto del ministro Sandro Bondi. «Ci sono procedure da perfezionare, che potrebbero cambiare il quadro o lasciare tutto comè» spiega la soprintendente del Polo museale Cristina Acidini, sorpresa, in attesa di chiarimenti. «Tradotto in pratica - spiega la soprintendente ai monumenti di Palazzo Pitti, Paola Grifoni - significa che non so cosa fare, se sono ancora operativa sul territorio oppure no. E come me, sono "congelati" Anna Di Bene alla soprintendenza di Siena, Vittoria Garibaldi ad Arezzo, Isabella Lapi Ballerini a Lucca e Giovanni Bulian a Pisa. E ora che succede?». Confuso anche Bruno Santi, soprintendente dellOpificio delle Pietre Dure: «Boh, non so cosa fare. Mi limiterò alla gestione ordinaria, aspetto direttive. Al contrario registro un dato positivo. Eravamo alla canna del gas con solo 90 mila euro per il 2008, e proprio ieri ci sono stati assegnati i fondi per 520 mila euro». La decurtazione delle risorse viene invece confermata dallex segretario ai beni culturali Andrea Marcucci, che scrive una lettera al ministro Bondi, «preoccupato che il decreto Tremonti metta in ginocchio non solo il Festival Pucciniano, ma tutte le istituzioni culturali». Riduzioni a tappeto che toccano i finaziamenti per lo spettacolo, quelli per la tutela del Paesaggio, per le celebrazioni dellUnità dItalia del 2011, che, afferma Marcucci, «avranno pesanti ripercussioni anche in Toscana». Ida Fontana, direttrice della Biblioteca Nazionale Centrale, attacca: «Due giorni fa ero al ministero a Roma ed ho saputo che i tagli in totale per tutti i settori dei beni culturali saranno di 100 milioni di euro. Già siamo in difficoltà a pagare le bollette, mi chiedo come faremo. Tagliare la cultura e la ricerca è un danno gravissimo, stiamo bruciando il futuro del nostro Paese». Rincara il presidente dellAccademia della Crusca Nicoletta Maraschio: «Già viviamo in precarietà, utilizzando ogni tanto fondi straordinari per far quadrare il bilancio, mi auguro un ripensamento, dobbiamo stabilizzarci, fare un salto in avanti: invece così si mette a rischio la nostra attività». Si preoccupa il presidente della Fondazione Puccini, Manrico Niccolai: «Abbiamo già un bilancio fatto, che impegna quel milione e mezzo di euro decurtato, pari ad un quinto di tutti i fondi. Il Festival apre il 15 giugno, che cosa possiamo tagliare? Ci dicono che il ministro Bondi troverà ugualmente il modo di reintegrare quei fondi: ma quali garanzie abbiamo? Faremo saltare un po di promozione, proveremo a risparmiare, ma non possiamo annullare concerti già pubblicizzati in mezzo mondo». Intanto i parlamentari fiorentini di Forza Italia-Pdl assicurano che «Bondi si è subito impegnato a reintegrare i fondi per il Pucciniano con le disponibilità del ministero», e denunciano un clima di «allarmismo ingiustificato». «I supposti tagli sono soltanto misure cosiddette "figurative", cioè eventuali e indicate nelle tabelle del ministero solo a partire dal 2011» affermano in una nota. «Niente affatto - ribatte Marcucci - La tabella dei prelievi è chiara, i tagli partono fin da ora. Ad esempio ci sono 15 milioni in meno per il Paesaggio che, secondo le mie previsioni, toccheranno anche la Toscana fin dal 2008. Inoltre, a questi si sommano circa 5 milioni di euro in meno, sempre per il 2008, relativi alle spese di funzionamento di istituti e soprintendenze, che saranno spalmati su tutte le regioni».
TOSCANA - Allarme per i tagli alla cultura congelati i soprintendenti
Il governo ha deciso di congelare le nomine dei soprintendenti e ha tagliato i fondi per il Festival Pucciniano, l'auditorium e la Crusca. I tagli sono stati confermati dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi e sono stati definiti come "figurative", cioè eventuali e indicate nelle tabelle del ministero solo a partire dal 2011. I tagli colpiscono i fondi per lo spettacolo, la tutela del Paesaggio e le celebrazioni dellUnità dItalia del 2011. La Toscana sta assistendo impotente alle decisioni prese dal governo, mentre il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi tende la mano ai Comitati di Asor Rosa e annuncia che salverà Monticchiello.
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