La scure del governo Berlusconi sulla cultura toscana? L'allarme è tanto. E se il presidente della Regione Claudio Martini spiega di aver ricevuto rassicurazioni dal ministro per i beni culturali Sandro Bondi («mi ha detto che la notizia dei tagli ai finanziamenti per la cultura toscana non corrisponde alla realtà») e ha concordato con lui un incontro, resta la sensazione che se le sforbiciate segnalate da una nota Uil si concretizzassero, il quadro per la nostra regione non sarebbe semplice. «Confido - continua Martini - che le cose stiano come dice il ministro Bondi. Perché se così non fosse e se queste fossero le avvisaglie della legge speciale su Firenze di cui tanto si parla, allora ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli». Tra i nodi più preoccupanti il nuovo Auditorium del Maggio Fiorentino: «L'Auditorium rientra nel fondo speciale di 140 milioni - ci spiega l'ex sottosegretario ai Beni culturali Andrea Marcucci, che non nasconde la sua preoccupazione - per il 150 anniversario dell'Unità d'Italia della Finanziaria 2008, per diverse infrastrutture culturali. Il fondo è stato tagliato di 10 milioni di euro: per ora non ci sono dettagli, ma c'è sicuramente rischio di ripercussioni anche per l'Auditorium ». La situazione della Crusca è invece collegata al fondo aggiuntivo per gli istituti culturali. «Erano 3,4 milioni di euro - dice Marcucci - e sono stati azzerati».Visto il prestigio delle sue istituzioni la Toscana e Firenze avrebbero fatto «la parte del leone» spiega il senatore Pd, ma ora per la storica Accademia «salvata l'anno scorso con un intervento straordinario» il rischio potrebbe essere quello di ripiombare «nella crisi finanziaria». In conto anche la cancellazione dei «15 milioni per 3 anni del nuovo fondo per le questioni del paesaggio: sarebbero serviti per ripristinare aree e intervenire con vari progetti. Anche in questo caso non è un taglio diretto alla Toscana, ma certo la nostra regione ne avrebbe avuto per ovvie ragioni una parte consistente». Marcucci non dimentica la sforbiciata di 50 milioni al Fus: «Vengono cancellati gli aumenti ottenuti con fatica per la cultura, che dopo 5 anni di sofferenza ricominciava a crescere». Se si aggiunge «la sensazione che verso la Toscana questo governo non sia benevolo, sono ancora più preoccupato». C'è poi il Festival Pucciniano, che celebra quest'anno il 150 anniversario della nascita del Maestro: da questo Marcucci è partito in una lettera indirizzata a Bondi, a cui chiede un intervento immediato. «La cancellazione dello stanziamento che avevamo inserito nella Finanziaria 2008, pari ad un milione e mezzo di euro, compromette lo svolgimento stesso dell'evento, che è stato promosso e venduto in tutto il mondo». Allarmato anche il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli. E se per i parlamentari fiorentini di FI i tagli «sono soltanto misure cosiddette "figurative"!, cioè eventuali, e indicate nelle tabelle del Ministero solo a partire dal 2011», da New York arriva il commento dell'assessore regionale alla cultura Paolo Cocchi: «Se i tagli annunciati fossero confermati, per la Toscana sarebbe un disastro e il nostro ambizioso piano per la cultura sarebbe decapitato».