I comitati contro il progetto del Comune di Siena di ingrandire l'aeroporto denunciano irregolarità nelle procedure QUATTRO RICORSI al Tar, da parte dell'Associazione contro l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano, per chiedere l'annullamento di altrettante delibere approvate da Consiglio comunale e provinciale di Siena, da quello di Sovicille e dalla Camera di commercio senese. Con queste delibere i quattro enti pubblici, soci di Aeroporto di Siena Spa, hanno aumentato il capitale della società di 20 milioni di euro destinati a realizzare opere di ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano. Questo, sulla base delle proposte del Fondo Galaxy, partner lussemburghese della società, che prevedono un aumento del traffico di passeggeri (200mila nel 2010, fino a 500mila nel 2020). IL RICORSO Secondo l'Associazione, che si avvale dal punto di vista legale di un mago dei ricorsi sui temi ambientali, l'avvocato Gianluigi Ceruti (già vincente in primo grado nel ricorso di alcuni privati contro il parco eolico di Scansano), «le delibere dei quattro enti pubblici, a favore dell'ampliamento dell'aeroporto, hanno assunto come presupposto dell'aumento del capitale sociale ben più numerose opere e flussi di gran lunga superiori non considerati dal settore di Valutazione d'impatto ambientale della Regione», che nel 2002 aveva escluso per Impugnano la VIA a condizione che i lavori e i flussi si fossero mantenuti entro i limiti del progetto sottoposto allora alla Regione. Inoltre, spiega Ceruti, «per i ricorrenti è illegittima la cessione a titolo gratuito al Fondo Galaxy dei diritti di opzione di azioni ordinarie, per 12milioni, avvantaggiando così un privato a scapito di altre imprese». Infine, aggiunge Ceruti, «l'ampliamento dell'aeroporto, ora di scarse dimensioni, avrebbe un impatto negativo sulla salute dei residenti e l'integrità degli ecosistemi: molte parti del territorio rientrano in Siti di importanza comunitaria». Senza dimenticare che il sedime aeroportuale di Ampugnano è all'interno di una piana di particolare pregio - quella di Rosia - e si trova all'interno del Bacino di Luco, la principale fonte di approvigionamento idrico per Siena. «Sulla protezione degli acquiferi l'area è altamente sensibile e vulnerabile», ammonisce il presidente dell'Associazione Gamberini. L'iniziativa del ricorso è appoggiata anche da Wwf Italia, Italia Nostra e dalla capogruppo di Prc in Regione Monica Sgherri. I COMMENTI «La linea da seguire sugli aeroporti è quella stabilita dalla Regione», ricorda il presidente della commissione ambiente Erasmo D'Angelis. Linea che non prevederebbe la nascita di nuovi impianti. «Noi abbiamo delle perplessità sull'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano, che alla fine comunque è solo un modo per far funzionare ciò che già è stato deciso, come l'aumento di 100 metri di pista. Ma non siamo neanche contrari a priori: l'importante è che lo facciano rientrare in una logica di pianificazione a livello regionale», dice Umberto Trezzi, coordinatore senese delle neonata Associazione degli ecologisti del Pd. «Sulla questione servono tre cose: controllare che non si superino i 100mila passeggeri annui, tutelare le falde acquifere e coinvolgere nei processi i residenti, che in questi mesi hanno subito allarmismi», continua Trezzi. Secondo cui gli enti pubblici senesi, sull'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano, prevederanno anche ritorni economici a vantaggio del territorio, ma stiano attenti: «Ampugnano ci può stare, ma non bisogna fare un aeroporto in ogni provincia: lo stanno chiedendo anche a Grosseto». AMBIENTE È nata l'Associazione degli ecologisti del Pd «Un'associazione di lotta, di riflessione culturale e di governo ». Questo, secondo le intenzioni dei promotori, intende essere «Ecologisti democratici», la nuova realtà che prende vita all'interno dell'anima «verde» del Pd. L'iniziativa è stata presentata ieri a Firenze da Erasmo d'Angelis, presidente della commissiona ambiente in Regione, Piero Baronti di Legambiente, Pino di Vita e Sergio Matteschi di Amici della Terra, componenti del coordinamento regionale provvisorio insieme all'ex assessore regionale all'ambiente Marino Artusa. I circoli saranno costituiti nei prossimi giorni in tutte le province italiane, in vista della prima assemblea nazionale prevista a Roma il prossimo 23 giugno, alla presenza di Walter Veltroni. All'associazione, in Toscana, hanno già dato la propria adesione circa cinquecento tra amministratori locali, rappresentanti dell'associazionismo ed ecologisti. Tra i primi impegni all'ordine del giorno ci sarà l'impegno per l'energia da fonti rinnovabili e l'opposizione al nucleare. L'associazione chiederà ai Consigli provinciali e comunali della Toscana di approvare una mozione per dire no ad un programma nucleare da parte dell'Italia. «Questa associazione non vuole essere una corrente nel Pd, assolutamente, ma un luogo per le anime verdi del partito e di chi nel mondo della società e dell'impresa voglia collaborare sul tema», specifica D'Angelis. «Non vogliamo essere solo l'ambientalismo del fare, ma del fare bene», auspica Pino Di Vita. Come prima mossa l'Associazione si schiera nettamente sul noal nucleare:«Non risvegliamo i dinosauri. L'attuale governo lo vorrebbe,ma non spiega come, quando, con quale copertura finanziaria e in quali luoghi. Poi: dove metterebbero le scorie? Comunque in Toscana il piano energetico ci rende già autosufficienti», dice D'Angelis. «Anche negli Stati Uniti l'eolico sta soppiantando il nucleare, non torniamo indietro », invita De Vita. t.gal.