Ricorso al Tar contro il nuovo piano regolatore. A chiedere l'intervento del Tribunale Amministrativo sono, Italia Nostra e Vas (Verdi, ambiente e società) che mirano a ottenere l'annullamento del Prg attraverso la sospensiva delle norme tecniche di attuazione. Per le due associazioni queste sarebbero state approvate con modifiche e integrazioni di tipo "sostanziale" e non formale, e come tale avrebbero dovuto essere sottoposte al parere del consiglio comunale prima del 6 febbraio 2008, data dell'Accordo di Copianificazione tra il presidente della Regione Marrazzo e l'ex sindaco Veltroni. Insomma non una questione di merito ma d'iter che comunque, se ammessa dal Tar, potrebbe costringere a un riesame delle norme di attuazione e potrebbe rendere necessario un altro accordo di pianificazione, stavolta tra Alemanno e Marrazzo. L'ex assessore all'urbanistica, Roberto Morassut, si dice tranquillo: «la procedura si è sviluppata linearmente e secondo le leggi. Francamente mi sembra un'iniziativa velleitaria, ma spetta al Tar pronunciarsi». L'intento è politico, come ammette Italia Nostra, nei confronti di Veltroni e del nuovo sindaco. Il segretario del Pd avrebbe «coscientemente voluto» questa «grave violazione della normativa » affinché il Prg fosse approvato prima dello scioglimento dell'aula Giulio Cesare. Gianni Alemanno, invece, «ha promesso in campagna elettorale che avrebbe effettuato delle verifiche sul Pgr dice Mirella Belvisi, consigliere nazionale di Italia Nostra siamo in attesa di un confronto con il sindaco al quale chiederemo di bloccare subito le 100 firmate dal commissario Mario Morcone, perché gridano vendetta, e il progetto del II Gra, che temiamo moltissimo».