Appassionata collezionista di quadri esposti in casa, una lunga dimestichezza con larte negli studi e nelleducazione familiare Lamore per il bello ereditato dalla zia Bice costumista e trasmesso alla figlia Gilda, esperta di pittura moderna e gallerista Moratti ci sta prendendo gusto Presenta Piccolo e Scala, inaugura mostre e Villa Necchi. Ma assicura: "Terrò la delega il tempo necessario" Che tuttavia ancora non cè e chissà quando arriverà, perché stavolta mica si può rifare lerrore di scegliere un critico darte troppo ingombrante. Però da questo nuovo impegno Letizia Moratti sembra davvero rapita. Insomma, le piace, e parecchio, occuparsi di un mondo che ha sempre frequentato e nel quale si muove mischiando passione e competenza. Ha il pallino delle arti visive, la signora, e lo testimoniano le opere che custodisce nella sua casa un po barocca firmata da Renzo Mongiardino, architetto e scenografo che ha lavorato anche con Zeffirelli. Roba seria: Canaletto (più duno), un bellissimo ritratto con la firma di Boccioni, una ricca galleria di contemporanei. E poi i velluti rossi, citazione di un gusto un po teatrale che le deve aver trasmesso la zia Bice Brichetto, costumista di una certa fama e grande amica di Luchino Visconti. Un amore per tutto quanto fa cultura da lei poi trasmesso alla figlia Gilda, appassionata di arte moderna e gallerista. La passione per il bello le è nata sui banchi di scuola, un liceo classico privato e molto esclusivo di Milano, che allora si chiamava Real collegio delle fanciulle e ora è intitolato alla memoria di Emanuela Setti Carraro. Letizia era unallieva modello: non secchiona, ma studiosa sì, e con una propensione particolare per la materie artistiche che i successivi, e più prosaici, studi universitari (scienze politiche) non hanno mai smorzato. Con questo retroterra, e con quella passione respirata da sempre in famiglia, le è stato abbastanza facile disquisire con lallora assessore Sgarbi di mostre e cataloghi, dimostrando in più di unoccasione una certa competenza in materia, al di là dellansia censoria che lha pervasa ogniqualvolta i patrocini del Comune hanno riguardato temi per lei molto scabrosi. O di eventi musicali con Francesco Micheli, e ancora di più, con Stéphane Lissner, il sovrintendente scaligero che già cera quando lei arrivò e che - racconta unamica - «allinizio aveva un po sottovalutato Letizia». E poi vuoi mettere il vantaggio di chiamarsi Moratti? Fosse stata un sindaco qualunque chissà se nel giugno dello scorso anno un artista di fama internazionale come Julian Schnabel, il pittore-cineasta di «Prima che sia notte», avrebbe accettato un invito da ospite donore in casa Moratti dopo il successo della sua mostra alla Rotonda della Besana. Questi ultimi tre giorni, poi, rappresentano unoccasione straordinaria per solleticare ulteriormente lorgoglio per il compito che si è auto-assegnata, fino a quando troverà «la persona giusta». Cultura forever, e le luci della ribalta tutte per lei, sindaco-assessore. Ha cominciato martedì con la presentazione della stagione del Piccolo, ieri ha replicato con il cartellone della Scala, oggi doppio impegno per il Mito, il festival della musica promosso in gemellaggio con Torino. Bisognava vederla, ieri mattina al ridotto dei palchi. Molto meno formale del solito, nellannunciare le novità, soprattutto quella della "pre-Prima" per gli studenti, e anche lobiettivo di tenere aperto il teatro in agosto nei prossimi anni in vista dellExpo. Più easy e ben disposta, a differenza delle altre volte, a entrare nei dettagli della contabilità scaligera. Compresa nel nuovo ruolo, benché provvisorio, anche nel pomeriggio a Villa Necchi, tornata agli antichi splendori dopo la donazione al Fai da parte delle sorelle Gigina e Nedda (erano amiche della nonna di Letizia...) e il successivo restauro. Giulia Crespi a fare gli onori di casa e il sindaco a ricordare «il fitto intreccio tra vita culturale e sociale» che questo gioiello architettonico rappresenta. Con unidea: ospitare a Villa Necchi una delle manifestazioni del Festival dellAmbiente (legato allExpo) in programma fra una settimana.