Milano, 29 maggio 2008 -. Il presidente della Regione, Roberto Formigoni, ha reso noto di aver chiesto e ottenuto dal Governo la riapertura, a breve, del Tavolo di negoziazione sul federalismo differenziato. "Ho appreso con gioia - ha detto il presidente - che il Governo è pronto a riaprire il Tavolo con Regione Lombardia". La Regione chiede di ottenere competenze su 12 importanti materie (dallambiente ai beni culturali, dalla scuola alla sanità ) "per poterle amministrare meglio a vantaggio dei cittadini", ha precisato il presidente. Il quale ha aggiunto che "insieme al Tavolo sul federalismo differenziato si dovrà aprire anche il Tavolo sul federalismo fiscale, perché in corrispondenza di questi compiti in più di cui vogliamo farci carico, dovranno esserci più risorse che rimangono sul territorio. "Federalismo fiscale è avere più risorse per governare meglio - ha aggiunto Formigoni - in unottica di responsabilità e trasparenza: i cittadini devono sapere bene quanto spendiamo e che cosa realizziamo con i soldi spesi". Formigoni ha ricordato che "di questo federalismo ha parlato anche il presidente della Repubblica, le cui parole sottoscrivo pienamente" (il Capo dello Stato ha detto che "il federalismo fiscale è da tempo diventato ineludibile in attuazione della riforma del Titolo V della Costituzione", ndr. ). "E un federalismo destinato a fare bene a tutta lItalia - ha sottolineato ancora Formigoni - perché anche le Regioni più in difficoltà saranno stimolate a mettersi alla rincorsa di quei risultati migliori che nelle Regioni più virtuose già vengono realizzati". Il presidente della Regione assicura poi che con il Governo cè piena collaborazione e nota con piacere che i ministri competenti intendono portare rapidamente in Consiglio dei ministri un disegno di legge sul federalismo fiscale. Formigoni e lassessore alla Risorse, Finanze e Rapporti Istituzionali, Romano Colozzi, hanno spiegato poi che Regione Lombardia, "nellambito dellattuazione del Titolo V della Costituzione riformata" (dalla maggioranza di centrosinistra nel 2001, ndr. ) si muove giocando una duplice partita: quella del federalismo differenziato, cioè lattuazione dellarticolo 116 attraverso il negoziato con il Governo per lattribuzione di 12 materie, e quella del federalismo fiscale, per lattuazione dellarticolo 119. La prima partita, il federalismo differenziato, ha come Magna Charta la Risoluzione approvata con maggioranza bipartisan in Consiglio regionale il 4 aprile 2007. Quella del federalismo fiscale ha una piattaforma comune con tutte le altre Regioni, "che dopo un lavoro di anni - ha ricordato Formigoni - hanno condiviso i principi applicativi dellarticolo 119 della Costituzione riformata" (7 febbraio 2007). Formigoni sottolinea poi che il federalismo condiviso in questo documento è "solidale e competitivo", cioè non scorda le Regioni svantaggiate ma nello stesso tempo le spinge a recuperare. Prevede "una compartecipazione alla fiscalità nazionale insieme a tributi propri delle Regioni", secondo "un paniere dinamico e flessibile da concordare con il Governo". Mantiene il principio della perequazione (la solidarietà tra le Regioni, "e la Lombardia certo non vi si sottrae"), che però "va ridiscussa nelle forme, perché non può essere eterna: se ci deve essere una spinta virtuosa, cioè allaumento dellefficienza e alla diminuzione dei costi, il livello della perequazione deve essere destinato a diminuire". Un terzo documento è la Proposta di legge al Parlamento, formulata dal Consiglio regionale e approvata il 21 giugno 2007. Vi si parla tra laltro di compartecipazione allIva (80) e ad altre imposte. Essa "disegna - per Formigoni - una possibile applicazione di questi principi condivisi da tutte le Regioni" (quelli indicati dal Documento delle Regioni sopra citato, ndr. ), cioè una "esemplificazione caratterizzata da semplicità e trasparenza", con cui la Regione "ha inteso suonare un colpo di gong". .