E' la trovata, figlia della disperazione, della soprintendente per ripulire dalle erbacce in assenza di contributi I. D. B. ) Dal tempio di Apollo, situato all'ingresso di Ortigia, all'area archeologia di Neapolis con il suo Teatro greco. E ancora al Ginnasio romano e al tempio di Zeus, fino ai tesori della provincia: Megara Hyblaea, Leontinoi, Eloro, Pantalica e Palazzolo. Tutti i siti archeologici del territorio aretuseo versano in stato di degrado da ormai molti mesi. Una situazione incresciosa sollevata dai residenti e dalla stessa sovrintendente ai Beni culturali, Mariella Muti, che denuncia la carenza di fondi per la manutenzione e la pulizia dei luoghi di interesse turistico. Annullata, infatti, la convenzione siglata con la fondazione Inda per la pulizia del Teatro greco in occasione delle Rappresentazioni classiche oggi in corso, in luogo del canone di affitto che l'Istituto del dramma antico paga per allestire le tragedie. E senza risposta la richiesta di intervento al commissario straordinario, Domenico Mirabella, da parte della soprintendenza aretusea. Così come continua a rimanere inascoltato l'appello di Mariella Muti all'amministrazione regionale a cui compete lo stanziamento dei fondi. La situazione, dunque, è d'emergenza.