II cantiere riparte. Il Duomo, che per i suoi primi 900 anni ha avuto corposi interventi ed una generale sistemazione, ha bisogno di altre cure. In particolare bisogna operare sugli affreschi delle navate laterali, su quelli di alcune cappelle e sulla controfacciata, dove c'è la grandE Crocifissione del Pordenone (1521) che dopo venticinque anni dall'ultimo 'maquillage', ha necessità di un controllo. Ed ovviamente c'è l'urgenza di mettere in sicurezza le copertura della cattedrale. Tanta carne sacra al fuoco, dunque, e come sempre tanti soldi necessari per fare bene i lavori. E soprattutto la 'sinergia' tra Ufficio Diocesano per i beni culturali ecclesiastici, cioè don Achille Bonazzi che ha già ben diretto i lavori dello scorso anno, e le Soprintendenze interessate, cioè Brescia e Mantova, ed ovviamente il Mini stero dei Beni Culturali. Ebbene per predisporre il cantiere e definire i tempi ed i dettagli della complessa operazione, ieri c'è stato un incontro ad altissimo livello al quale hanno partecipato tutti i protagonisti del vicino cantiere. C'era ovviamente don Achille Bonazzi, nelle vesti di padrone di casa. C'erano poi Gino Fami-glietti, nuovo Soprintendente regionale ai beni culturali (che ha preso il posto di Carla Di Francesco, passata a Roma); Luca Rinaldi,Soprintendente per i beni architettonici e del paesaggio di Bre-scia-Manto-va-Cremona; Filippo Trevisani, Soprintendente per il patrimonio storico-artistico ed Etnoantropo-logico di Brescia-Mantova e Cremona. Con loro i funzionari Giovanni Rodella ed Elena Rizzi ed i tecnici della Curia. Sopralluogo, lungo ed accurato, alla cattedrale, giusto per una valutazione complessiva dell'intervento ed una prima scaletta che dovrà essere seguita. Una cosa è emersa con certezza: entro giugno bisogna emanare il bando di gara delle coperture, sulla base del progetto preparato dall'ingegner Lorenzo Jurina. Sarà un intervento leggero e che durerà un paio d'anni. Due gli obiettivi: da una parte ridimensionare possibili danni che derivano da eventuali scosse sismiche; dall'altro ricompattare l'allargamento cui tendono gli archi della navata. Infatti mancando le catene centrali, i grandi archi della cattedrale tendono ad allargarsi. Verrà usata una tecnica innovativa: cavi che applicati all'esterno della struttura spingeranno verso l'interno. Per quanto riguarda invece il rischio sismico verranno installati dei 'diaframmi' orizzontali che sappiano distribuire i carichi sulle zone più resistenti della cattedrale. Non ci saranno problemi per i fedeli, perché i lavori avverranno all'esterno, sopra i ma-tronei e sopra la navata. Il Duomo, aveva detto Jiurina nel convegno di aprile a san Vitale, è sicuro, ma questi lavori aumenteranno la 'scorta di sicurezza' al momento non così abbondante. E non è escluso, in futuro, vengano riaperti i ma-tronei Per don Achille Bonazzi si prepara un'estate di intenso
CREMONA - Duomo, altri grossi cantieri
Il Duomo di Brescia sta per ripartire i lavori, dopo 900 anni di interventi e sistemazione. I lavori riguarderanno gli affreschi delle navate laterali, delle cappelle e della controfacciata, dove si trova la Crocifissione del Pordenone. Inoltre, è necessario mettere in sicurezza la copertura della cattedrale, che è stata danneggiata dal fuoco. Per preparare il cantiere e definire i tempi e i dettagli, è stato tenuto un incontro ad altissimo livello con i protagonisti del cantiere, tra cui il Soprintendente regionale ai beni culturali e i funzionari della Curia.
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