«Allons enfants de la patrie», dice la Marsigliese. Solo che il giorno di gloria, in questo caso per Verona, non è arrivato. Avrebbe potuto essere il 19 settembre, il giorno fissato per l'avvio della mostra sui capolavori del Louvre alla Gran Guardia, in programma fino al 15 febbraio. Ma il Louvre ha detto picche, alla società Linea d'Ombra diretta da Marco Goldin, che aveva organizzato la mostra in Gran Guardia per conto del Comune, con pubblicità in mezzo mondo e 360mila euro spesi (da Goldin). E così niente 140 quadri prestati. Almeno per ora. Verona però vuole andare avanti nell'organizzare la mostra sui capolavori del museo francese, dice il sindaco Flavio Tosi, il quale però vuole «capire il motivo vero che ha spinto il Louvre a bloccare il prestito dei quadri». Forse il motivo vero non sono i ritardi nei lavori per mettere a norma la Gran Guardia e problemi tecnici, giuridici e amministrativi che avrebbero indotto il Louvre a dire «no», come ha scritto in una nota Linea d'Ombra? Tosi aggiunge: «Voglio capire anche da Marco Goldin che cosa si è inceppato». Avrebbe dovuto capirlo ieri, ma l'incontro fra i due è saltato. «Il tentativo «è che non ci sia rottura, con lui. Anche il ministero ha manifestato disponibilità e buone intenzioni per allestire la mostra». «Le cause»,. Tosi ribadisce che «il direttore del Louvre Henry Loyrette non si è sbilanciato sul motivo preciso dello stop». Quanto al rapporto con Goldin, «il tentativo è che non ci sia rottura. Anche il ministero ha manifestato disponibilità e buone intenzioni per allestire la mostra. Cerco di risolvere il problema, nell'interesse strategico per la città e voglio andare avanti in questo percorso senza pensare a un contenzioso. Ma è certo che sinora il Comune non ha speso un euro, per il Louvre, ed era nelle condizioni di allestire in tempo la mostra e anche di pagare la sua parte di spese». Il totale sarebbe stato di 9 milioni, di cui metà messi da Goldin. Palazzo Barbieri ha già inviato all'Unione Europea un progetto di iniziative culturali, con richiesta di finanziamenti. Tosi ribadisce di aver parlato con il ministro per i beni culturali Sandro Bondi: «II suo esperto, Alain Elkann, andrà a Parigi nei prossimi giorni e parlerà con i vertici del Louvre, ovviamente non solo dei problemi legati alla nostra mostra. Il direttore del Louvre mi ha manifestato disponibilità e intenzione di collaborare. L'importante è fare questa mostra, spostandola nel tempo, ovviamente in un lasso ragionevole. Vuole collaborare con la città di Verona e ci vedremo al più presto, in un incontro a due: io e lui». È circolata ancora ieri la voce (al momento, priva di conferme da Palazzo Barbieri) di una possibile chiamata, a Verona, del gallerista ed ex assessore leghista a Milano Philip Daverio, che già aveva presentato un progetto culturale per Verona. Il bis di stop. È la seconda volta che salta una mostra del Louvre di Linea d'Ombra, anche se per motivi del tutto diversi. Prima di Verona era successo a Brescia. Al museo di Santa Giulia Goldin avrebbe dovuto allestire una rassegna di capolavori del Louvre, «Da Leonardo a Ingres», dal 27 settembre 2008 all'I marzo 2009, più o meno nello stesso periodo della mostra di Verona. Anche in quel caso erano già stati stampati e diffusi gli opuscoli pubblicitari. Goldin che dal 18 ottobre al 25 gennaio 2009 esporrà Van Gogh, a Santa Giulia ha fatto marcia indietro dopo il cambio di amministrazione comunale puntando su Verona, dopo aver preso contatti anche con Torino. Ma i quadri restano al Louvre.
VERONA - Niente Louvre e non si sa perché
Il Comune di Verona aveva organizzato una mostra sui capolavori del Louvre alla Gran Guardia, in programma fino al 15 febbraio, ma il Louvre ha deciso di non prestare i quadri. Il sindaco Flavio Tosi vuole capire il motivo vero di questo stop e vuole risolvere il problema senza pensare a un contenzioso. Il direttore del Louvre Henry Loyrette non si è sbilanciato sul motivo preciso dello stop. Il Comune ha già speso 360mila euro per la pubblicità e il ministero ha manifestato disponibilità e buone intenzioni per allestire la mostra.
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