Alain Elkann è il consigliere per gli eventi culturali e per i rapporti con l'estero del neo ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi. Ha ricevuto l'incarico da una decina di giorni e già si trova una bella grana da affrontare: ricucire i rapporti tra il museo del Louvre e Verona dopo il rocambolesco annullamento della mostra con i quadri del museo parigino in Gran Guardia Di padre francese e madre italiana, lo scrittore oggi chiamato a collaborare con il governo è ottimista sull'esito della sua missione. «Confido che si troverà una soluzione pacificatoria», spiega. Elkann, conferma di aver ricevuto l'incarico di affrontare direttamente la questione dell'annullamento dei prestiti del Louvre a Verona? «Ho la delega a seguire, per il ministro Bondi, gli eventi espositivi. Quindi, tra le altre cose, mi è stato chiesto di seguire anche la questione che riguarda i rapporti tra il Louvre e il Comune di Verona». In cosa consiste la sua missione? «Parlerò con il Louvre per trovare una soluzione conciliatoria Cercherò, per conto del sindaco di Verona, di fare in modo che il rapporto con il museo venga chiarito anche in vista di collaborazioni future. La mia sarà in sostanza una sorta di azione diplomatica per far sì che il Louvre si ricreda su quello che può aver pensato». Ha già avuto modo di parlare con il Louvre? «Si, ho parlato con il suo direttore Henry Loyrette. Non mi è parso in alcun modo intenzionato ad avere un atteggiamento polemico. Anzi, al contrario, l'ho sentito disponibile e intenzionato a continuare il rapporto con il Comune di Verona Ora so che è in viaggio in Iran, ho in programma di incontrarlo ancora nella seconda settimana di giugno». Lei è riuscito a farsi un'idea chiara del perché la mostra sia saltata? «A quanto mi è stato detto, tutto è legato a problemi organizzativi. Pare che non fossero soddisfatti di alcune questioni legate all'organizzazione. Spero in ogni caso che non si apra nessun contenzioso, io confido di trovare una soluzione pacificatoria». Dall'idea che si è fatto, ci sono deUe responsabilità del Comune di Verona che possono spiegare la marcia indietro del Louvre? «Non è certamente un problema di cui è colpevole il sindaco. Mi è stato parlato solo di problemi organizzativi. Con il Louvre faremo in modo di chiarire la vicenda, per mettere le basi di una collaborazione con il Comune di Verona che lo stesso direttore mi ha auspicato».
VERONA - Elkann: tratto io con il Louvre. Verona ce la farà
Il neo ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi ha nominato Alain Elkann, un esperto di eventi culturali e rapporti con l'estero, per affrontare la questione dell'annullamento della mostra con i quadri del Louvre a Verona. Elkann ha ricevuto l'incarico di ricucire i rapporti tra il museo del Louvre e Verona e di trovare una soluzione pacificatoria per l'annullamento dei prestiti del Louvre a Verona. Ha già parlato con il direttore del Louvre, Henry Loyrette, che sembra disponibile a continuare il rapporto con il Comune di Verona. Elkann spera di trovare una soluzione pacificatoria e di evitare un contenzioso.
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