ROMA. La Fipresci (Fédération International de la Presse Cinématographique) ha espresso «il suo più vivo disappunto per le recenti vicende che hanno portato al licenziamento da parte del ministro della Cultura Giuliano Urbani, del presidente Franco Bernabè e del Cda della Biennale di Venezia che si accingevano a confermare Moritz de Hadeln (nella foto) alla testa della Mostra del Cinema per il 2004». La Fipresci, che accoglie al suo interno alcune migliala di critici cinematografici appartenenti a 62 Paesi di tutto il mondo, per bocca del suo presidente, il critico francese Michel Ciment, e del segretario generale Klaus Eder, ha reso noto, «di deplorare che le ragioni della politica interferiscano nell'autonomia culturale e gestionale di uno dei più prestigiosi enti culturali del mondo». La Fipresci ha detto anche che potrebbe appoggiare una manifestazione cinematografica alternativa a Venezia non dovesse arrivare a Venezia un direttore artistico all'altezza. Intanto domani il consiglio dei ministri si riunirà per discutere, tra le altre cose, proprio del decreto Urbani e del futuro della Biennale di Venezia.