Il dossier Dati negativi nella ricerca del Touring sullaffluenza nei luoghi darte nel 2007 La soprintendente "Le grandi mostre danno un valore aggiunto, portano pubblico" Musei in perdita, turismo scoraggiato dallemergenza rifiuti. Dati negativi riguardanti laffluenza nei luoghi darte in Campania nel corso del 2007 sono emersi dal dossier musei del Touring club nel 2008. Perdono visitatori la Reggia di Caserta (-6,5), il Museo archeologico nazionale (-6,7), i templi di Paestum (-7,5). Città della scienza esce dalla lista "top" dei musei scientifici. Tengono Pompei, che mantiene il secondo posto fra i 30 musei più visitati della penisola (al primo ci sono i Musei Vaticani) ma cresce solo dello 0,1 (contro lincremento dell8,4 del biennio 2005-2006) ed Ercolano, unico sito a registrare un incremento del 2,1 (contro il 4 di due anni fa). In un generale trend di decremento che interessa tutta la penisola, la Campania paga probabilmente un dazio in più, gli effetti di una propaganda negativa che ha fatto il giro del mondo. Tutti i siti che nel 2007 riportano dati critici, nel 2006 registravano incrementi dal 3 al 12. «Il sito di Pompei è lunico della Campania ad avere un segno più - dicono dallufficio stampa della soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Napoli e Pompei - . Il trend positivo ha resistito al momento difficile della Campania, sicuramente anche grazie ai restauri importanti come quello delle terme suburbane, del Lupanare, e alle mostre come "Storie da uneruzione" in giro da anni in tutto il mondo. Il trend negativo è certamente imputabile al generale calo del turismo in Campania, anche se laffluenza allArcheologico è migliorata in occasione delle mostre come Ambre, Argenti di Pompei, Alma Tadema». Le grandi mostre danno un valore aggiunto, portano un pubblico più numeroso e assicurano una promozione capillare. «La gente al museo ci va se cè un evento, quindi hanno buon gioco le strutture che fanno mostre e sono penalizzate quelle che hanno unesposizione fissa - dice Maria Luisa Nava, a capo della Soprintendenza archeologica per le province di Salerno, Avellino e Benevento sotto la cui area si trovano i Templi di Paestum - . Ormai le mostre stanno diventando una moda, la gente va al museo come al cinema». Ercolano ha infatti aumentato i suoi visitatori anche in ragione della mostra "Herculaneum", che si è tenuta in Germania tra il 2006 e il 2007, una bella promozione che ha avuto i suoi effetti. «Certo, la Campania è stata penalizzata dalla questione rifiuti - continua Nava - tuttavia a Paestum di rifiuti non se ne vede neanche lombra, si fa raccolta differenziata porta a porta. I Templi sono inseriti nei percorsi del Grand Tour, sono noti in tutto il mondo, stiamo migliorando la viabilità intorno alle mura ma parliamo di unarea archeologica allaperto dove è difficile organizzare eventi. Diverso è il discorso per Pompei, che è una città intera ed è impossibile trovare uguali nel mondo. È di moda in Cina e in Giappone, è inserita nei tour operator, è come salire una volta sulla Tour Eiffel o sullEmpire State Building. I crocieristi che arrivano a Napoli - prosegue Nava - spesso non vedono neanche la città, prendono lautobus al Molo Beverello, visitano Pompei, mangiano nei ristoranti della zona e ritornano a bordo della nave». Annus horribilis anche per Città della Scienza che paga il prezzo di una trasformazione societaria conclusa nei primi mesi del 2008. Nel 2007 infatti lo "Science Centre" di Città della Scienza era parte integrante della società consortile, nata nel 2005 per interesse della Regione. «Alla guida di questa società si sono succedute figure "politiche" e non tecniche - dichiarano in una nota da Città della Scienza - e questa situazione si è riversata in maniera palese sullincoming dello Science Centre, che non è riuscito nemmeno a produrre mostre di qualità. Dal gennaio 2008, invece, è tornato in gestione alla Fondazione Idis, e a distanza di 5 mesi i risultati sono già immediatamente tangibili». Lindagine del Touring ha riguardato musei tradizionali, scavi con reperti archeologici nel loro luogo dorigine, musei scientifici e musei dimpresa. Nellindagine non sono state rilevati i monumenti e i circuiti museali: mancano infatti i dati su strutture come il museo di Capodimonte e le Terme di Stabiae, che esulano dai criteri della ricerca.
CAMPANIA - Visitatori in calo nei musei resiste Pompei, male Paestum
Il Touring club ha pubblicato un dossier sui dati negativi relativi allaffluenza nei luoghi darte in Campania nel 2007. I dati mostrano un calo significativo dellaffluenza nei luoghi darte, con perdono visitatori alla Reggia di Caserta, al Museo archeologico nazionale e ai templi di Paestum. La Campania è stata penalizzata dalla propaganda negativa e dalla questione rifiuti. Tuttavia, alcuni siti come Pompei e Ercolano hanno registrato un aumento leggero dellaffluenza. Le grandi mostre danno un valore aggiunto e portano un pubblico più numeroso. La Città della Scienza ha registrato un calo significativo dellaffluenza a causa di una trasformazione societaria.
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