Chiedono la delocalizzazione della fabbrica chimica Basf. E dicono no al rinnovo dell' autorizzazione integrata ambientale (Aia). Cittadini e Legambiente fanno fronte comune e contestano l' attività dell' impianto che definiscono "altamente inquinante e nocivo per la salute degli abitanti". Così i comitati di Ponte di Nona, Case Rosse e Settecamini hanno organizzato per oggi pomeriggio una manifestazione a piazza Muggia. Hanno inviato numerosi appelli al sindaco Gianni Alemanno e al presidente della Provincia Nicola Zingaretti. E ora scendono in piazza per far sentire la loro voce. "Siamo allarmati - spiega Francesco Gargiuoli del comitato Ponte di Nona - la fabbrica si trova a pochi metri in linea d' area dalle nostre case con l' inevitabile ricaduta di metalli pesanti documentata da tante analisi epidemiologiche effettuate dalla Asl. Questi dati evidenziano un' elevata mortalità di chi vive nei pressi dell' impianto chimico". La Basf ha acquistato nel 2006 l' industria dalla Engelhard. E quest' ultima aveva sottoscritto un protocollo di intesa con il comune di Roma in cui affermava di «voler esaminare la riqualificazione l' area e di contribuire a sostenere gli oneri connessi alla delocalizzazione dell' attuale stabilimento». La nuova proprietà non rileva invece la necessità di uno spostamento e afferma "di applicare tutti i massimi standard di sicurezza". "Tutto questo trova conferma - sottolineano dalla Basf - nei documenti della Asl Roma B, dove c' è scritto che siamo in linea con tutte le normative. Con un nuovo piano d' investimenti vogliamo creare una fascia verde intorno al complesso". Si dicono comunque aperti al dialogo con le istituzioni e con i cittadini per trovare soluzioni condivise. Molto è cambiato in questa zona est di Roma. La fabbrica ha iniziato a operare nel 1956 in un luogo che ha subito negli ultimi decenni un notevole sviluppo urbanistico: da zona isolata a densamente popolata. Sono circa mille, in 320 alloggi, i residenti che abitano nel vicino centro residenziale L' Oasi, dove ci sono anche un asilo nido e due supermercati. A est c' è il quartiere di Case Rosse dove risiedono circa 20mila abitanti e a tre chilometri dall' impianto si trovano gli abitati di La Rustica, a sud ovest, Settecamini e Setteville, a nord e Ponte di Nona a sud est, dove complessivamente risiedono circa 80.000 abitanti. "Dopo il lungo iter previsto dagli uffici della provincia di Roma, siamo riusciti a prendere visione del materiale relativo all' Aia - racconta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente - dove, a nostro avviso, mancano fondamentali informazioni che minano i principi generali per la concessione dell' autorizzazione integrata ambientale".
'Ponte di Nona, no a quella fabbrica chimica'
I cittadini di Ponte di Nona, Case Rosse e Settecamini hanno organizzato una manifestazione a piazza Muggia per contestare l'attività della fabbrica chimica Basf, che definiscono "altamente inquinante e nocivo per la salute degli abitanti". I comitati hanno inviato appelli al sindaco Gianni Alemanno e al presidente della Provincia Nicola Zingaretti. La Basf ha acquistato l'industria dalla Engelhard nel 2006 e ha affermato di voler esaminare la riqualificazione dell'area e di contribuire a sostenere gli oneri connessi alla delocalizzazione dell'attuale stabilimento.
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