«A Roma, in tanti anni e a fronte di una quantità enorme di metri cubi realizzati da altri, io non ho mai costruito nulla, dunque non sono certo io quello degli incarichi ad personam. Per l'unico progetto che realizzerò, il Centro congressi dell'Eur, ho vinto un concorso internazionale »: così Massimiliano Fuksas, architetto di fama (e curriculum) internazionale, replica alle polemiche nate da una frase di Alemanno su un progetto dello stesso Fuksas incaricato da Veltroni per Ostia. «Mi avevano chiesto di fornire la mia idea. L'ho fatto. Un regalo alla città». «Ora, francamente, passare per quello che prende gli incarichi ad personam, io che ne ho visti talmente pochi in vita mia, mi pare ridicolo». Romano, carriera pluridecennale, fama internazionale, progetti realizzati o in via di realizzazione in ari paesi del mondo dagli Stati Uniti alla Cina l'architetto Massimiliano Fuksas si difende. In primis, dalla sortita di qualche giorno fa del sindaco Alemanno, che proprio in merito a un progetto targato Fuksas («era» Veltroni) per ridisegnare il litorale di Ostia aveva detto «basta incarichi ad personam», rilanciando la prassi del concorso tra architetti. «Punto primo puntualizza Fuksas lei sa quanti progetti io, romano, ho realizzato e costruito a Roma? Zero. Nel frattempo, a Roma si è prodotta una quantità enorme di metri cubi. E che roba Piazza dei Navigatori, un esempio, ce l'ha presente? Era un concorso quello? E quel lombricone che cresce in maniera mostruosa, l'aeroporto, si sono visti concorsi? Io un aeroporto l'ho realizzato, in Cina. Il 95 per cento dei miei lavori sono all'estero. Una cosa a Roma la sto realizzando, certo: il Centro Congressi all'Eur, per il quale nel 2000 ho appunto vinto un concorso internazionale, e che concorso! Presieduto da Norman Foster con, in giuria, Richard Rogers». Due super- nomi, due cosiddetti archistar: «Parola orrenda dice Fuksas ma visto che ci siamo... Loro non hanno bisogno che io li difendavo a Roma però Koolhaas, Città dei Giovani, la Hadid, Maxxi, e Odil Decq, Macro, hanno tutti vinto un concorso». Progetto Ostia, oggetto di critiche: «"Risorse per Roma" e Veltroni spiega Fuksas mi chiesero di fornirgli un'idea, e la mia idea portante era quella di arretrare la strada a ridosso degli stabilimenti, assai pericolosa, con la conseguente creazione di un parco lineare. Un anno di lavoro, e un rimborso spese di 73 mila euro. Non piace? Nessun problema... Un altro mio progetto, anche questo regalato alla mia città, è stato quello relativo al futuro dei Fori Imperiali. Gratuito anche un terzo progetto, chiestomi da Veltroni e Laudadio, per un teatro da realizzare alla Casa del Cinema. Anche questo non realizzato. Quanto al fare concorsi, lo sostengo da quando, in difesa di una prassi che in Italia non esisteva, firmai il manifesto "10, 100, 1000 concorsi" contro chi prendeva incarichi da Craxi e dalla Dc».