Questa mattina. Il Comitato ha raccolto quasi cinquemila firme. I volontari parteciperanno ad un "safari" fotografico di denuncia Una "spedizione" per l'isolotto della Colombaia partirà stamattina alle 10 dalla Lega Navale. L'organizza l'Associazione Salviamo la Colombaia che si propone di realizzare un "safari" fotografico per documentare le condizioni in cui versa lo storico monumento simbolo della città. Ha superato, intanto quota 48oo la raccolta di firme con la quale altrettanti cittadini chiedono che la Colombaia non vada perduta. La torre è, oggi, la parte del Castello che versa nelle peggiori condizioni di degrado, anche se la situazione (è proprio il caso di usare questo termine "precipita" di giorno in giorno. "Coglieremo l'occasione per discutere con gli intervenuti (l'iniziativa è riservata ai soci di Salviamo la Colombaia, ma chiunque può aderire oggi stesso all'Associazione, (ndr) delle strategie per la salvaguardia di questo patrimonio dell'intera cittadinanza" dichiara il presidente dell'Associazione Salviamo la Colombaia, Luigi Bruno. Le vie percorribili, a suo avviso sono quattro. "La prima (l'unica) che è stata presa finora in considerazione afferma- è stata quella della sdemanializzazione con il passaggio dell'immobile al patrimonio del Comune, ma le pastoie burocratiche o chissà quant'altro, sono state tante e tali da impedire un iter snello". La seconda via, per Bruno, potrebbe essere quella dell'acquisto. "Il demanio spiega- per le condizioni in cui si trova la struttura e non potendo eventualmente realizzarla non avrebbe interesse alcuno per non cederla. In questo caso sarebbe auspicabile la sua "vendita" ad un prezzo simbolico (anche un euro). La terza via, a nostro avviso più facilmente percorribile continua il presidente dell'Associazione potrebbe essere quella della richiesta della concessione più che centennale. La quarta è rappresentata dalla realizzazione di progetti per destinazione d'uso che rispettino le leggi sui beni culturali ma che rispondano all'esigenza che la Colombaia diventi fruibile per essere visitata e quindi elemento trainante della nostra economia turistica. E a questo punto conclude Luigi Bruno bisogna chiedersi perché le nostre istituzioni non si fanno avanti, in modo determinato e determinante? Perché non intendono assumere la responsabilità del destino della Colombaia?