GliIstituti culturali ricevono dallo Stato 857mila euro. Il Ministero per i Beni culturali eroga sovvenzioni statali, e controlla l'attività degli istituti che ricevono questi fondi. Nel triennio 20002002 sono 15 gli enti che in Piemonte e Liguria hanno avuto a disposizione contributi ordinati e li hanno destinati ad attività dì ricerca e di promozione. Lo stanziamento del triennio è stato di 857mila euro. È allo studio il quadro degli aiuti che Accademie, istituzioni e altri enti riceveranno dal 2003 al 2005. Dalle Accademie fondate a cavallo fra '700 e '800 alle realtà più recenti che rivestono un ruolo centrale Gli istituti culturali svolgono attività per promuovere la ricerca e divulgare la conoscenza in numerosi ambiti. Ricordare l'opera di Alfieri, valorizzare il teatro, promuovere la ricerca sugli insetti, divulgare la storia e la cultura valdesi. Sono alcuni degli scopi che animano gli istituti culturali del Nord-Ovest, che si possono occupare delle materie più diverse: l'unica caratteristica comune è l'attività, di ricerca e promozione culturale. Sono in prevalenza privati e possono configurarsi come accademie, centri, società, fondazioni, enti. E sono presenti in gran numero sul territorio delle tre regioni, assumendo (come nel caso della Fondazione Agnelli) dimensioni e ruoli di primaria importanza. Spetta ai ministero per i Beni e le attività culturali, attraverso la direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali, il compito di erogare i contributi statali e controllare l'attività degli istituti che i ricevono i fondi. Le sovvenzioni statali sono regolate dalla legge rt.534 del 14 ottobre 1996 e dalla circolare n. 16 del 4 febbraio 2002, che prevedono diversi tipi di contributi. Ci sono quelli ordinari, destinati agli istituti che rispondono a specifici requisiti (per esempio, assenza di fine di Lucro, attività continuativa, documentata e pubblicamente fruibile) e che quindi possono essere inseriti nella tabella triennale stilata dal ministero. Per il triennio 20002002 ne hanno beneficiato undici istituzioni del Piemonte e quattro della Liguria, mentre nell'elenco non rientrano realtà della Valle d'Aosta: lo stanziamento totale è stato di circa 850mila euro. Sì sta. lavorando ora alla preparazione della tabella 2003-2005. Vanno aggiunti, poi, i contributi annuali per gli istituti che, pur non rientrando nella, tabella, dimostrano di. svolgere un'attività culturale e di ricerca da almeno tre anni. Esistono anche i finanziamenti straordinari e, infine, un quarto tipo di, sovvenzione per l'organizzazione di convegni e di pubblicazioni. Anche le Regioni possono concedere il riconoscimento giuridico e dare finanziamenti agli istituti attivi nel proprio territorio. Ultimamente, vista la carenza di risorse finanziarie, si cerca sempre più una sinergia con i privati. Concentrando l'attenzione sui 15 istituti dei Nord-Ovest inseriti nella, tabella 20002002, si trovano innanzitutto quelli che hanno radici affondate fra il '700 e ['800, A Torino, dal 1783 l'Accademia delle Scienze si propone di contribuire al progresso scientifico attraverso ricerche, convegni e pubblicazioni, mentre dal 1785 l'Accademia di Agricoltura promuove il progresso delle scienze agrarie. Organizza convegni, mostre e, oltre alle pubblicazioni e alla biblioteca, è da segnalare l'importante spazio che dedica alla ricerca scientifica e sperimentale. Di poco più "giovane" è l'Accademia di Medicina (nata nel 1819), che si propone come punto di riferimento e di aggiornamento in campo medico. Il Centro ricerche archeologiche e scavi ha reso Torino città leader della ricerca storico-archeologica nell'area del Mediterraneo e del Medio Oriente. Esso svolge la propria attività di ricerca e scavi in Italia e in Paesi come la Giordania, la Siria e l'Iraq. Ci sono, poi, istituti di più recente fondazione, ma centrali nella vita culturale del capoluogo piemontese. Come il Centro studi Gobetti, che offre una biblioteca specializzata nella storia e nella politica del '900 e promuove la ricerca storica con mostre, pubblicazioni e conferenze. Da segnalare anche la Fondazione Einaudi per l'attività di documentazione e ricerca nell'ambito delle scienze socio-economiche. Da un decennio, sempre a Torino, ha sede anche la Fondazione Carlo Donat-Cattin, che promuove studi e ricerche sulla storia del pensiero sociale, politico ed economico tra Ottocento e Novecento, con particolare attenzione al movimento cattolico e alla sua presenza in Italia e in Europa. Nel capoluogo piemontese c'è anche il Museo nazionale del Risorgimento italiano. A Torre Pollice (Torino) è attiva la Società studi valdesi, impegnata nella valorizzazione e nella divulgazione della storia valdese attraverso la gestione di una biblioteca specializzata e l'organizzazione di convegni e incontri. A Stresa (Vco) ha sede il Centro internazionale di studi rosminiani, che promuove il pensiero del teologo con corsi e pubblicazioni. Lo stesso istituto dispone di una biblioteca e di un museo. Asti, invece, ospita il Centro nazionale di studi alfieriani, che organizza convegni e pubblicazioni, gestisce la biblioteca e cura la conservazione della casa di Vittorio Alfieri, coordinando gli studi e le ricerche sulla vita e sull'opera del letterato. Dai Piemonte alla Liguria, partendo da Bordighera, che - con l'Istituto Intemazionale di Studi liguri incentiva lo studio e la valorizzazione della storia e dell'archeologia, dei monumenti antichi e della tradizione regionale, in tutta l'area del Mediterraneo che fu popolata dai Liguri e che è legata all'ambiente ligure. L'istituto organizza convegni, congressi e cura diverse pubblicazioni. A Genova ha sede il Civico Museo biblioteca dell'attore. Divenuta Fondazione negli anni 70, si propone di ordinare e conservare cimeli e documenti teatrali. Oltre all'apertura giornaliera della biblioteca e dell'archivio, la fondazione organizza incontri, dibattiti, mostre, pubblicazioni sui mondo dello spettacolo. Sempre nei capoluogo ligure c'è un'istituzione culturale che si occupa di diffondere la cultura entomologica e naturalistica: è la Società entomologica italiana, che tramite la biblioteca e una serie di pubblicazioni periodiche promuove la ricerca sugli insetti. Dal canto suo, infine, l'Accademia ligure. di Scienze e Lettere ha l'obiettivo di contribuire con studi, pubblicazioni, conferenze e borse di studio ai progresso e alla diffusione sia delle scienze fisiche, naturali, matematiche e mediche sia di quelle morali, storiche e letterarie.