(AGR) - Nell'ambito delle attività economiche regionali, il patrimonio delle risorse culturali può considerarsi una delle potenzialità ancora sostanzialmente inespresse, essendo invece un settore per il quale il territorio è particolarmente vocato. Tuttavia cominciano a delinearsi i primi risultati di anni di programmazione volti a costruire il tessuto di infrastrutture, ricettività, servizi che costituiscono la base per lo sviluppo. Importante è anche l'attività di promozione e diffusione della conoscenza della Basilicata avviata con più determinazione in questi anni. Gli interventi attivati nel periodo 2000-2006 hanno impegnato risorse per 163 milioni di euro. Lo ha ricordato questa mattina a Potenza il Presidente della Regione, Vito De Filippo, in apertura del convegno internazionale sul patrimonio storico organizzato dalla Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali dal titolo: "Patrimonio culturale materiale e immateriale: dal passato al futuro. Conservazione attiva". L'immagine della Basilicata - ha detto il Presidente - che si va consolidando nella utenza turistica e che si vuole rafforzare è quella di una regione ricca di tradizioni, che ha conservato larga parte delle sue innegabili valenze naturalistiche ed ambientali, con un patrimonio storico, archeologico e monumentale di grande suggestione. Da tempo la Basilicata ha adottato un marchio identificativo del proprio prodotto turistico che suggella questa immagine. I Sassi di Matera, eletti dall'Unesco a "patrimonio dell'Umanità"; il Parco Nazionale del Pollino; il Parco Nazionale dell'Appennino lucano-Val d'Agri-Lagonegrese, di recentissima istituzione; i parchi regionali di Gallipoli Cognato e delle Chiese rupestri; le innumerevoli aree protette regionali; le aree archeologiche di Serra e Rossano di Vaglio, Grumento, Baragiano, dell'Altura di Torre di Satriano, del Metapontino; i castelli federiciani; la varietà dei litorali ionico e tirrenico; i numerosi borghi arroccati lungo i costoni delle montagne; gli antichi insediamenti abitativi di Craco, Muro Lucano, Savoia di Lucania; la Rabatana di Tursi; le testimonianze dell'economia rurale come le masserie fortificate, costituiscono un eccellente patrimonio di risorse ambientali e culturali da recuperare e conservare per le generazioni future, ma anche da mettere a frutto per le attuali generazioni attraverso la valorizzazione economica. La Regione Basilicata ha concluso De Filippo - si è preoccupata in questi anni e si adopererà ancora di più nel futuro per intervenire sulle cosiddette "risorse immobili" (l'ambiente, il territorio, le risorse naturali, storiche e culturali, il patrimonio architettonico), curandole e tutelandole in maniera tale da costituire il naturale substrato su cui possano innestarsi le attività economiche ed imprenditoriali.
BENI CULTURALI. DE FILIPPO:PATRIMONIO NON DEL TUTTO ESPRESSO
Il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, ha ricordato che il patrimonio culturale della regione è una delle sue potenzialità più sostanzialmente inespresse. Negli ultimi anni, la Regione ha impegnato risorse per 163 milioni di euro per costruire il tessuto di infrastrutture, ricettività e servizi per lo sviluppo. De Filippo ha anche sottolineato l'importanza della promozione e diffusione della conoscenza della Basilicata. La regione ha adottato un marchio identificativo del proprio prodotto turistico che suggella l'immagine di una regione ricca di tradizioni e valenze naturalistiche ed ambientali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo