PISA Sono state sottoposte ad una vera e propria «Tac», la tomografia assiale computerizzata utilizzata per la diagnostica clinica, le urne cinerarie rinvenute in due antiche necropoli, risalenti rispettivamente ai periodi tra il III ed il V secolo e tra il IX ed il VII secolo avanti Cristo, scoperte durante alcuni lavori di edificazione a Pisa nel 2005. Lesame è stato realizzato dai ricercatori della divisione di Paleontologia della facoltà di Medicina dell Università di Pisa ed i risultati «potranno rivelarci molto - si legge in una nota - del nostro passato, dalla ritualità funebre, allambiente circostante, fino alle patologie più diffuse all epoca». Lo annuncia lUniversità di Pisa in un comunicato. Il metodo di indagine si inserisce allinterno del progetto «Antiche genti di Pisa, le necropoli di Porta a Lucca», diretto dal professor Gino Fornaciari in collaborazione con la Soprintendenza archeologica, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa. «Il nostro lavoro - spiega il professor Fornacíari - si è inserito negli scavi di emergenza a cui fu chiamata la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana nel 2005 alla scoperta delle necropoli. Studiare le urne ancora intatte mediante Tac consente di conoscere con esattezza il loro contentuto prima ancora di aprirle, in modo da condurre gli scavi con precisione e intevrenire con particolare cura».
ARCHEOLOGIA - I reperti si studiano anche con la Tac
Due urne cinerarie antiche sono state sottoposte alla tomografia assiale computerizzata (Tac) per la diagnostica clinica. Le urne sono state scoperte in due necropoli risalenti al III-V secolo e al IX-VII secolo a.C. in Pisa durante lavori di edificazione nel 2005. I ricercatori della Università di Pisa hanno realizzato lo lesame per studiare il contenuto delle urne senza aprirle. Il metodo si inserisce nel progetto Antiche genti di Pisa, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, che studia le necropoli di Porta a Lucca.
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