CATANZARO Grazie all'accordo tra Regione e Enel Sole e alla collaborazione con la Sovrintendenza CATANZARO - Nuova luce alla Calabria con l'accordo fra Regione ed Enel. Ieri sera, alle ore 18.30, sono stati illuminati in contemporanea (così hanno annunciato) diciotto monumenti sparsi nella regione. «È una circostanza gioiosa», ha detto il presidente della Giunta regionale Giuseppe Chiaravalloti nel corso della presentazione del progetto. «Il progetto "Luce per l'arte" - ha aggiunto il governatore - valorizza i punti di emersione dell'immenso patrimonio artistico calabrese, bello ma spesso sconosciuto. Anche questa sarà un'occasione per rilanciarlo e valorizzarlo: un fascio di luce che va sulla Calabria più bella». Quali saranno In futuro gli altri monumenti che verranno illuminati? «Sicuramente tre assessori regionali», ha risposto scherzosamente il presidente Chiaravalloti. Scherzi a parte, il progetto riguarda ben 38 monumenti. Ieri le luci hanno illuminato la chiesa di Santa Maria della Consolazione di Altomonte, la Chianalea di Scilla, il borgo di Vibo Valentia, la cattedrale di Gerace,: Torre Donna Camphora di Palmi, la cattedrale di Oppido Mamertina, Le Castella, la chiesa dell'Immacolata di Bova Marina, la cattedrale di Squillace, il duomo di Cropani, il complesso archeologico di Roccelletta di Borgia, la chiesa di San Felice di Carpanzano, l'abbazia Florense di San Giovanni in Fiore, Santa Maria dell'Isola di Tropea, e Soriano due interventi. L'assessore regionale ai Beni culturali Saverio Zavettieri ha ringraziato l'Enel Sole e la Sovrintendenza «per i tre anni di lavoro svolto insieme». Ha promesso che ci saranno nuovi siti e non ha negato che la provincia di Reggio Calabria è stata privilegiata per numero di interventi «ma - ha precisato sorridendo -non è dipeso dalle mie origini...». L'assessore Zavettieri ha parlato di un progetto largamente realizzato, soffermandosi sulla «forte valorizzazione del patrimonio culturale, decisivo per lo sviluppo, trainante per gli altri settori. E la Giunta regionale investe in cultura... ». Il direttore di Enel Sole, Gian Mario Omarini, ha parlato dell'impegno profuso «per contribuire a valorizzare l'immenso patrimonio artistico della Calabria». Ha parlato degli interventi finanziati per l'80 per cento dalla Regione e per il 20 per cento dall'Enel e dell'apporto determinante delle So-vrintendenze per i siti. Infine il direttore generale Omarini ha sottolineato l'importanza della manutenzione e della gestione degli impianti. Sul tipo di scelta tecnico, ha precisato che «la luce non è protagonista ma è l'arte che viene esaltata». Il sovrintendente regionale ai beni architettonici, Attilio Maurano, si è detto soddisfatto per le scelte effettuate e per il rispetto dei tempi. Con citazioni colte ha anche messo in guardia contro un eccesso di luce: «Gli edifici antichi non sono nati per essere illuminati se non dalla luna e dalla stelle; le città del medioevo, come le descrive un autore che non va di moda, erano abbastanza scure». La conferenza stampa è stata coordinata dal giornalista Oldani Mespraca che ha annunciato l'illuminazione dei 18 monumenti. Il progetto "Nuova Luce alla Calabria" risale ad un accordo del 1999 fra Regione ed Enel, avrebbe dovuto riguardare 18 siti a favore di altrettanti tesori monumentali ma, grazie alle economie realizzate, i monumenti da realizzare saranno 38 nelle cinque province calabresi. L'intervento di Le Castella di Isola Capo Rizzuto è costato 906 milioni di vecchie lire, quello di Roccelletta di Borgia 933 milioni. Gli interventi sono stati realizzati da Enel Sole, la società del gruppo «prima in Europa» che opera nell'attività di pubblica illuminazione ed illuminazione artistica,, di concerto Con la Soprintendenza dei beni archeologici per la Calabria, la Soprintendenza beni architettonici e per il paesaggio per la Calabria e la Soprintendenza regionale ai beni e alle attività culturali. I criteri progettuali seguiti da Enel Sole per la realizzazione degli interventi d'illuminazio-ne - è stato precisato -sono stati il rispetto del bene da illuminare, l'uso razionale dell'energia elettrica, l'adeguamento alle normative vigenti in tema di inquinamento luminoso. I monumenti interessati sono tra le più prestigiose opere architettoniche presenti nelle cinque province calabresi. Gli altri siti riguardano Stignano, Caulonia, Bova, Roccella Jonica, Condofuri, Reggio Calabria, Seminara, Locri, Mesoraca, Crotone, Pizzo Calabro, Vibo Valentia, Badolato, San Pietro a Maida, Cosenza, San Marco Argentano, Paola.
I monumenti calabresi sotto nuova... luce
Il progetto "Luce per l'arte" è stato lanciato per illuminare 38 monumenti della Calabria. Il progetto è stato realizzato in collaborazione tra la Regione Calabria, Enel Sole e le sovrintendenze regionali. I monumenti illuminati includono chiese, castelli e cattedrali. Il progetto ha un obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico calabrese e di promuovere lo sviluppo della regione. L'illuminazione è stata realizzata con l'uso di luce elettrica e rispettando le normative vigenti in tema di inquinamento luminoso. Il progetto è stato presentato dal presidente della Giunta regionale Giuseppe Chiaravalloti e dal direttore di Enel Sole Gian Mario Omarini.
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