Tremonti sfoltisce molte misure della Finanziaria 2008 per trovare i 4,4 mld necessari per il suo dl Politiche per l'integrazione degli immigrati? Non servono. La sicurezza stradale? Nuovi autovelox non occorrono. La promozione dell'Italia all'estero? Inutile. Spingere gli italiani alla lettura? Lo facciano da soli. A leggere le coperture che i tecnici del governo Berlusconi stanno cercando per il decreto legge che elimina l'Ici, riduce le tasse sugli straordinari e consente la rinegoziazione dei mutui per la prima casa, sembra proprio siano questi i settori non prioritari sui quali è stato possibile recuperare parte dei circa 4,4 miliardi di cui c'è bisogno per far decollare il provvedimento. In una delle ultimissime versioni del provvedimento, che ItaliaOggi ha avuto la possibilità di visionare, pare proprio non solo che tutti i ministeri si sono dovuto mettere a stecchetto, ma soprattutto che molti provvedimenti, soprattutto per il «sociale», contenuti nell'ultima Finanziaria Prodi, sono stati fortemente ridimensionati. Oltre ad attingere dai fondi per il Ponte sullo Stretto, circa 1 miliardo di euro (si veda ItaliaOggi di ieri), i tecnici del dicastero guidato da Giulio Tremonti hanno infatti limato sensibilmente i fondi speciali di parte corrente (le somme necessarie per l'anno in corso) e quelle di conto capitale (le somme per gli impegni di spesa pluriennali) di ciascun ministero. I più penalizzati? In assoluto lo scomparso ministeri della solidarietà sociale, quello guidato da Paolo Ferrero e ora accorpato nel dicastero del lavoro di Maurizio Sacconi. Bene, da qui sono stati attinti 393 milioni di euro (le somme previste tra il 2008 e il 2010). Dal ministero della salute, ora derubricato a sottosegretariato, arriveranno 263 mln. Sacrifici anche dal Viminale, che si troverà senza 175 mln di spese. Sacrifici anche dal Mineconomia, specie per le spese in conto capitale: nei tre anni 2008-2010 sono stati sforbiciate risorse per 419 mln. Ma è dalla Finanziaria 2008 che vengono i recuperi di risorse più «curiosi». Per esempio i 10 milioni che vengono dalla riduzione delle risorse destinate a pagare consulenze per le istituzioni italiane all'estero, o gli 11 milioni dalle attività di promozione dell'Italia all'estero. Un altro milione e mezzo (500 mila euro per tre anni) dall'attività di organizzazione di mostre itineranti per far conoscere il Belpaese all'estero. Ma tagli sono stati apporati anche alla sicurezza stradale: degli inizali 35 mln previsti per finanziare iniziative finalizzate a rafforzare i controlli sulle strade e per dotare il personale di strumenti idonei, Tremonti ne ha attinto la metà, cioè 17,5 mln. Due milioni complessivi sono stati invece tagliati dalle somme messe a disposizione per la promozione della ricerca e la formazione nel settore dei trasporti. Sfoltitura piena invece sulla cultura: il ministro per i beni culturali Sandro Bondi non potrà più contare per esempio su 3,4 dei 3,5 mln destinati alle accademie e alle istituzioini culturali, e dovrà fare a meno di 1,5 mln per promuovere la lettura tra gli italiani. Duro colpo invece per l'Isfol, l'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori. Il ministro ha potato le risorse che erano state trovate per stabilizzare il personale precario: complessivamente 85 milioni. Dal Viminale sono stati trovati altri 4,5 milioni, cioè le risorse necessarie per consentire al dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del ministero dell'interno di partecipare ai programmi finanziati dall'Ue attraverso i fondi europei in materia migratoria. Quasi 4 mln arrivano dall'ex ministero della solidarietà sociale per la diffusione della cultura e delle politiche di responsabilità sociale delle imprese. Un milione è stato trovato dalla potatura delle risorse destinate agli interventi di ammodernamento e potenziamento della viabilità secondaria di Sicilia e Calabria. Un milione e mezzo viene dall'eliminazione degli stanziamenti per l'informatizzazione della normativa vigente. Tagliati anche i fondi per per i territori colpiti dagli eventi sismici del 31 ottobre 2002: ammontavano, in Finanziaria, a 48,8 mln e sono stati sfoltiti con un'analoga riduzione dell'autorizzazione di spesa inizialmente prevista. Praticamente decimato il fondo per l'inclusione sociale degli immigrati, per il quale erano stati previsti, tra il 2007 e il 2009, 50 milioni per anno. Bene, per il solo 2008 sono rimasti solo 5,1 mln, assorbendo così i 50 per il prossimo anno e 44,9 per il 2008.
Meno libri e strade un po' meno sicure: così si paga l'Ici
Il ministro delle Finanze Giulio Tremonti ha sfoltito molte misure della Finanziaria 2008 per recuperare i 4,4 miliardi necessari per il suo decreto legge. I tagli sono stati più significativi per il sociale, con la perdita di 393 milioni di euro per il ministero della solidarietà sociale e 263 milioni per il ministero della salute. Il Viminale ha perso 175 milioni di euro e il Mineconomia 419 milioni. I fondi per la sicurezza stradale sono stati ridotti di metà, da 35 milioni a 17,5 milioni.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo