Promesse non mantenute e un patrimonio di storia e natura che va via via perdendosi: proprio nei giorni della festa dedicata alla Svizzera Pesciatina sale la protesta dei suoi abitanti, che protestano contro l'amministrazione. Paesi abbandonati, territorio trascurato, problemi irrisolti: queste le accuse mosse dagli abitanti della montagna. San Quirico. La presa di posizione più dura arriva dal consiglio direttivo della Pro loco di San Quirico, che - pensando alle caratteristiche dello stato elvetico - ironizza sulla definizione di Svizzera Pesciatina data a quest'angolo di montagna. «Qualcuno ha ancora il coraggio di chiamare la nostra montagna Svizzera Pesciatina - scrive la Pro loco - abbiamo fatto un giro per la montagna e ci siamo resi conto di come le strade, i paesi siano completamente abbandonati, trascurati da questa Amministrazione. Si ricordano di noi solo al momento delle elezioni politiche, amministrative o primarie a favore di questo o quello, con impegni e promesse che regolarmente vengono disattese. La montagna dice basta: non crediamo più a questi Amministratori che hanno deluso le aspettative e umiliato la gente con la più assoluta indifferenza». Quindi la Pro loco fa un elenco delle cose che non vanno: «Vogliamo parlare della raccolta dei rifiuti? Sembra di essere a Napoli. Vogliamo parlare di come sono mantenute le strade, piene di avvallamenti e buche che, alla minima pioggia, sembrano torrenti? Vogliamo parlare delle strade bianche che non vedono un camion di ghiaia da molto tempo? Vogliamo parlare della mancanza delle segnalazioni delle vie e delle strade? Vogliamo parlare dei servizi basilari per poter permettere ai giovani di poter continuare a vivere in montagna? In questi anni, dov'era il sindaco? Dov'era il rappresentante del Comune di Pescia in Comunità Montana? Dov'era l'assessore alla montagna? Presi i voti, fatta la festa, gabbato lo santo». Vellano. Toni più morbidi arrivano dal circolo Arci di Vellano, dove si fa il punto sui lavori fatti ma, al tempo stesso, si segnalano nuovi problemi. Circolo che annuncia anche una riunione aperta a tutti (martedì 27, alle 21, allo stesso circolo) cui prenderanno parte il sindaco Antonio Abenante e i tecnici del Comune, che illustreranno alla popolazione i lavori eseguiti per la messa in sicurezza del paese dopo gli smottamenti del 2000. «I lavori - si legge sulla nota del circolo - hanno riguardato un po' tutto il paese, anche se hanno avuto nella zona della Chiesa Pievana e lungo Borgo Giacomo Matteotti punti di massimo intervento. Tolto il pericolo e messa la frazione di nuovo in sicurezza, è ora possibile parlare di nuove perimetrazioni delle zone e quindi è possibile affrontare un altro spinoso e annoso problema come quello dei parcheggi, indispensabili per i residenti e per i turisti. Un problema che non può essere risolto con i cartelli di divieto di sosta, che vengano costantemente disattesi: occorre individuare aree dove progettare e costruire parcheggi». Pontito. Intanto continuano a diminuire le attività: a fine dicembre ha chiuso l'unico negozio di alimentari di Pontito, la bottega di Peghinelli. «Siamo rimasti in 65 persone in tutto il paese - ha detto la titolare - non conveniva più tenere aperto. Il paese si ravviva solo al mattino quando arriva il panaio e il furgone con i generi alimentari».
PESCIA. Altro che Svizzera Pesciatina La montagna è stata dimenticata
A San Quirico, in Svizzera Pesciatina, si è tenuta la festa dedicata alla montagna, ma i residenti sono stati in protesta contro l'amministrazione locale. I residenti accusano l'amministrazione di aver trascurato la montagna, abbandonando i paesi e le strade. La Pro loco di San Quirico ha lanciato un elenco di problemi, tra cui la raccolta dei rifiuti, le strade in cattivo stato, la mancanza di segnalazioni e servizi basilari. Altri paesi, come Vellano e Pontito, hanno anche segnalato problemi, come la mancanza di parcheggi e la chiusura di negozi. I residenti chiedono maggiore attenzione e risoluzione dei problemi.
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