«Fondi bloccati senza motivo» Niente soldi alla Fondazione Arena da parte della Regione. La notizia del blocco dei fondi straordinari a Verona (ma anche alla Fenice di Venezia) è rimbalzata anche nel Consiglio d'amministrazione della Fondazione che si è tenuto ieri. Ma, sia secondo il neo sovrintendente Francesco Girondini che il sindaco Flavio Tosi, «non ci sono motivi perchè Venezia non eroghi quei fondi che sono già stati stanziati per le produzioni della Fondazione Arena e della Fenice». In particolare, precisa Girondini. «noi stiamo facendo esattamente quello che la Regione ci ha chiesto, e cioè realizzare dei progetti di produzioni in collaborazione tra i due enti. Ora, il progetto è in fase di elaborazione e verrà presentato in Regione. Se poi Venezia non lo riterrà valido, si potrà modificarlo. Quindi non vedo dove stiano le difficoltà per erogare dei fondi che, ripeto, sono già stati destinati dalla Regione proprio a questo scopo». Il sovrintendente Girondini aggiunge che in futuro la Fondazione Arena «si aprirà a nuove collaborazioni per produzioni comuni anche con altre Fondazioni e teatri, come quello di Bolzano e quello di Trieste, nell'ottica di incentivare le proposte ma anche di risparmiare sulle future produzioni artistiche». L'obiettivo è duplice, continua Girondini:«Diversificare l'offerta artistica e rigenerare il pubblico, perchè sia al Filarmonico che in Arena, a parte alcuni spettacoli di taglio meno tradizionale, non si vede una grande percentuale di giovani. Per cui bisognerà pensare a forme nuove di spettacolo, anche inedite, in grado di attirare una fetta nuova di spettatori». Potrebbero essere i musical o altre opere popolari come quelle proposte da Cocciante? «Ci stiamo pensando», è la laconica conclusione di Francesco Girondini. Intanto da Venezia l'entourage di Galan chiarisce di aver sospeso l'erogazione del contributo straordinario di un milione di euro per due motivi: «Non abbiamo più avuto alcuna notizia sui programmi e lo stato dell'arte della Fondazione Arena. Inoltre su tutte le ultime scelte, compreso il cambio di sovrintendente, la Regione non è stata coinvolta». Il problema è, fanno notare in Fondazione e in Comune, che da quasi tre anni la Regione non ha il rappresentante in consiglio di amministrazione perché il Consiglio regionale non riesce a mettersi d'accordo sulla nomina.