La strenna della Regione Cinque milioni di euro per palazzo Sylos Calò e teatro BTONTO - Se si volesse un e-sempio di collaborazione istituzionale tra centro-destra e centro-sinistra, Bitonto farebbe proprio al caso. Ecco la notizia: dalla Regione piovono sul Comune di Bitonto 5 milioni di euro (pari a 10 miliardi di vecchie lire) facenti parte dell'accordo di programma tra Ministero dei Beni Culturali e Regione. Quattro milioni sono destinati al recupero del Palazzo Sylos Calò e all'allestimento della pinacoteca, mentre un milione di euro è indirizzato al teatro Umberto per il costo degli arredi e del completamento dell'opera. Il nodo della questione sta nel fatto che tali somme erano state richieste dal sindaco Nicola Pice (centrosinistra) al presidente Raffaele Fitto (centrodestra) e che quest'ultimo ne aveva espressamente garantito l'inserimento nel piano. Cosicché appare quasi scontato che Pice, ricevuta personalmente la comunicazione da Fitto proprio ieri mattina, per prima cosa ringrazi il Governatore: «E' un grande risultato, per il quale dobbiamo essere grati al presidente Fitto commenta il sindaco - si era impegnato personalmente con me ed è stato di parola: questi sovvenzionamenti sono importantissimi per il rilancio culturale ed economico della città e si muovono lungo due direzioni da tempo segnate di concerto anche con il Ministero». Il teatro Umberto è strato, infatti, tino dei cavalli di battaglia delle ultime amministrazioni di centrosinistra:: la ristrutturazione, iniziata grazie al contributo dei fondi europei 7 anni fa, si è andata completando con l'ultimo lotto di lavori, appaltati qualche messe fa e riguardanti la sistemazione degli arredi interni (dai palchetti di legno, alle decrorazioni, ai tendaggi per il palcoscenico) e in via di ultim'aziona. Un milione di euro era appunto la somma necessaria per tali opere, anticipata dal Comune e ora rimborsata attraverso la Regione. «La somma ci consentirà di liberare il pari importo per altre opere, quasi certamente il recupero di Sant'Agostino» annuncia il sindaco. Per il palazzo Sylos Calò, invece, esempio del tardo rinascimento bitontinp, il finanziamento consentirà l'apertura della Galleria Nazionale, secondo una strategia tracciata da Pice da due anni. Per l'immobile esiste infatti un accordo trilaterale con la fondazione De Vanna, che cede al Comune la propria pinacoteca, e con il Ministero dei Beni Culturali cui il Comune trasferisce l'immobile per adibirlo a museo proprio con i beni ricevuti dalla fondazione. I quattro milioni consentiranno di realizzare il progetto di ristrutturazione già presentato alla sovrintendenza. La pinacoteca è stata inserita tra i progetti finanziati con il gioco del Lotto come comunicato proprio ieri mattina dal vicesegretario generale del Quirinale, Carmela De Caro.