Sostegno a giovani e immigrati, un sistema unico del microcredito Fra gli interventi prioritari il recupero della Fortezza e un piano per l'arredo urbano Nel 2007 la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, ha deliberato 234 interventi, per un importo complessivo di 12 milioni e 320mila euro. I settori che ne hanno maggiormente beneficiato sono stati l'arte e i beni culturali (53), educazione, istruzione e formazione (19,82), volontariato, beneficenza (18,65) e in misura minore la salute (6,72), la ricerca scientifica (1,76) e la protezione dell'ambiente (0,04). Questi e tanti altri dati sono stati comunicati ieri in Seminario vescovile dal presidente Ivano Paci nell'ambito del nono incontro annuale della Fondazione. Corposa, dunque, la parte dedicata ai bilanci di missione e a quello contabile - chiuso con un avanzo a dir poco positivo - ma ancora più interessante quella condotta più a braccio dal presidente della Fondazione Caripit sulle prospettive del triennio 2009-2011. Ne sintetizziamo per sommi capi alcuni spunti. La Fondazione punta sul sociale. Benché la quota dei progetti sociali non sia bassa, l'ambizione della Fondazione è di occuparsene ancora di più. Ma con presupposti diversi da quelli attuali, che partano da monitoraggi scientifici sugli effetti bisogni e sui settori da privilegiare. «Pensiamo in particolare ai giovani, agli anziani, al bisogno abitativo e agli immigrati - ha detto Paci - Sì, anche all'immigrazione, ma non per seguire delle mode, ma perché anche questo territorio vive processi rispetto ai quali bisogna puntare all'integrazione. Occorre però monitorare scientificamente e sistematicamente i bisogni reali e occorre un consenso condiviso e oggettivo su questi bisogno fra i vari enti e le associazioni che si occupano del sociale e non che ciascuno faccia una sua rappresentazione del fenomeno. Penso che il bando 2008 lanciato dalla Fondazione non debba essere generalista come quelli precedenti, ma puntare a un settore e a un tema specifico. Una politica unitaria del microcredito. L'idea della Fondazione è quello di riunire le esperienze del credito alle categorie svantaggiate in un'unico sistema territoriale. «Abbiamo già riunito gli istituti di credito con sede a Pistoia che se ne occupano - rivela Paci - Facendo leva sull'esperienza della Banca di Pistoia e della Misericordia, che sono stati i primi in questo campo, vorremmo creare un sistema generale del microcredito a Pistoia, con capacità di intervento maggiore. Anche in questo campo occorre verificare i bisogni reali». Fortezza, museo, arredo urbano.Il recupero della Fortezza di Santa Barbara, la creazione di un museo per la città e una sinergia di sforzi per il miglioramento dell'arredo urbano cittadino, sono alcune dell principali priorità sulle quali la Fondazione si impegnerà nel prossimo triennio. Berti: selezione severa dei progetti. Nel suo intervento, il sindaco Renzo Berti ha detto che «il 57 dei progetti respinti dalla Fondazione per il finanziamento rispetto a quelli presentati, non deve essere visto come un aspetto negativo. Anzi, a mio giudizio la selezione dovrebbe essere ancora più rigida per puntare a quelli che sono davvero i progetti importanti per la città». Il sindaco ha confermato che il recupero della Fortezza, soprattutto ora che arrivano segnali positivi dal ministero, e l'approccio scientifico ai temi sociali sono priorità anche per il Comune.
PISTOIA.La Fondazione Caripit punta sul sociale
La Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia ha deliberato 234 interventi nel 2007, con un budget di 12 milioni e 320mila euro. I settori più beneficiati sono stati l'arte e i beni culturali, l'educazione, l'istruzione e la formazione, il volontariato e la beneficenza. La Fondazione punta sul sociale, ma con presupposti diversi da quelli attuali, che partano da monitoraggi scientifici sugli effetti bisogni e sui settori da privilegiare. La Fondazione vuole creare un sistema unico del microcredito, riunendo le esperienze del credito alle categorie svantaggiate.
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