Letta: sì a Brebemi e Pedemontana. I Verdi: meglio le ferrovie La protesta degli ambientalisti "Bisogna cambiare logica: miglioriamo il trasporto su rotaia" TERESA MONESTIROLI -------------------------------------------------------------------------------- In vista dellExpo, che Milano ha vinto «grazie a un forte senso di collaborazione», «bisogna lavorare in maniera coordinata affinché vengano realizzate tre importanti infrastrutture: Pedemontana, Brebemi e Tem. Le risorse ci sono e il via libera anche, ora è fondamentale che vengano portate a termine». Enrico Letta, ministro del Lavoro del governo ombra di centrosinistra, intervenendo al convegno nazionale di Federalberghi in Triennale, detta lagenda dei prossimi sette anni per realizzare «quelle infrastrutture degne di una regione locomotiva per il paese come la Lombardia». «Il 2015 è vicino, siamo obbligati ad arrivare a dei risultati - dice - . E lExpo è unoccasione importante per lintera nazione, non solo per Milano, perché noi italiani abbiamo bisogno di avere obiettivi vincolanti». Parlando di Expo, lex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, spinge sulle autostrade del Nord sollevando limmediata reazione dei Verdi. Con Enrico Fedrighini che risponde: «Anziché copiare le ricette del centrodestra, il centrosinistra dovrebbe lavorare su unagenda propria sulla base di una rigorosa analisi del rapporto tra costi e benefici per il sistema territoriale e ambientale». Il consigliere comunale ricorda alcuni dati: «A Monaco di Baviera arrivano 12 linee ferroviarie che portano ogni giorno 700 mila persone. A Milano, con 14 linee, ne arrivano solo 250 mila. Invece di aumentare il trasporto su gomma, investiamo per migliorare il servizio ferroviario perché al Nord è stato dimostrato che l88 della mobilità a ridosso delle aree urbane è pendolare. Quindi bisognerebbe concentrarsi sulla crescita del trasporto pubblico». Se sulla Pedemontana i Verdi aprono uno spiraglio, rispetto a Brebemi e Tem sono assolutamente contrari. «Formigoni e Letta dovrebbero preoccuparsi di tutti i tir che le ferrovie svizzere scaricheranno sul nostro territorio quando verrà riaperto il Gottardo. Mezzi pesanti che in Svizzera viaggiano su ferro e che in Italia intaseranno le autostrade. Senza fondamentalismi laddove le strade servono, ma non è possibile ragionare ancora come negli anni Cinquanta quando veniva contemplato solo il trasporto su gomma. Bisogna cambiare logica». Al di là delle polemiche sulle infrastrutture, però, al convegno sul turismo in Triennale centrodestra e centrosinistra sono daccordo nel porgere i complimenti alla città che ha vinto lExpo e a considerare «il modello di sinergia - come lo chiama Letta - come vincente. Perché altre volte lItalia si è candidata senza mai arrivare prima perché non cera la dovuta collaborazione». Un argomento toccato anche da Sandro Bondi, neo ministro per i Beni culturali, che davanti a una platea di albergatori dice: «Ricordare la vittoria dellExpo non è solo un modo di rendere omaggio agli amministratori locali, e soprattutto al sindaco Moratti, ma è un modo importante per parlare dellItalia. La dimostrazione che fare squadra è importante. Non solo fra maggioranza e opposizione, fra diversi ministeri ma anche fra il governo centrale, le regioni e gli enti locali. Solo così riusciremo a risolvere i problemi del Paese».