Dispute: edilizia contrattata con i cittadini. L'altro giorno è stato il sindaco Gianni Alemanno: «Il progetto di Fuksas su Ostia è uno di quei classici progetti calati dall'alto sul territorio. Noi invece vogliamo indire bandi reali e pubblici che permettano a tutti di partecipare, bisogna valorizzare le professionalità del territorio». Ieri lo ha ribadito il «Secolo d'Italia»: basta con «il metodo seguito con Richard Meier per l'Ara Pacis», ovvero quello degli incarichi ad personam, magari «per via diretta e mediatica alla Veltroni». L'alternativa? I quartieri a misura d'uomo realizzati negli anni Trenta come «la meravigliosa Garbatella» si scrive, seguendo un suggerimento che viene proprio dalla stesso Fuksas. Di fatto, la nuova destra romana pare spingere verso un'urbanistica contrattata, ovvero discussa con i cittadini e affidata a chi conosce il territorio. Un cavallo di battaglia, questo, della politica urbanistica della sinistra anni Settanta. Una linea assai diversa da quella seguita negli ultimi dieci anni a Milano, dove hanno prevalso decisionismo e forte presenza di «archistar».