No comment sulla loggia Isozaki agli Uffizi, mentre sulla tramvia «incontrerò il sindaco Domenici nei prossimi giorni, così come farò col presidente della Regione Martini». Ma sulla legge speciale per Firenze il ministro per i beni culturali Sandro Bondi, ieri a Palazzo Vecchio al convegno su La Pira, Don Milani e Padre Balducci organizzato dalla Fondazione Magna Carta, è più loquace. «La legge speciale per Firenze è una priorità, perchè consente di affrontare i problemi della città nella loro interezza, nella loro complessità. Penso che sia uno strumento importante per affrontare i problemi di questa città, non soltanto i problemi culturali ma anche tutti gli altri, dai collegamenti ferroviari all'aeroporto, insomma tutto ciò che riguarda lo sviluppo di una città importante, di una capitale come Firenze», ha detto il ministro. «La legge speciale per Firenze può essere uno strumento molto importante ma la cosa più importante è scriverla. Perchè di solito le leggi si compongono di articoli, di commi e di coperture finanziarie. Quando si parla di leggi la prima cosa è questa: sapere cosa c'è scritto dentro e quante sono le risorse finanziarie», ha risposto il sindaco Leonardo Domenici. «Sì a una legge speciale per Firenze, ma per riprogettare con urgenza le infrastrutture dell'area metropolitana», ha spiegato il capogruppo del Pdci in consiglio regionale Eduardo Bruno. Critico su Bondi il parlamentare toscano Pd Fabio Evangelisti: «La campagna elettorale è ormai finita, il governo abbandoni la propaganda per una più concreta politica d'azione».