Il centro città ha bisogno di quel parecheggio per rilanciarsi. Matteoni critica, ma ai tempi del Prg era assessore Ci risiamo, ancora ritardi, ancora ostacoli nei confronti di progetti già approvati, concessionati, di cui si aspetterebbe solo il tempo tecnico materiale di realizzazione per poterli rendere fruibili alla collettività od ai privati: adesso è il turno del parcheggio all'ex cinema Odeon, ancora impantanato nelle scartoffie di permessi e pareri, lacci e lacciuoli. Con esso però sarà ancora più in grave ritardo, di quanto già non lo sia, il Piano della mobilità del centro città. Le imprese non ne possono più dei tempi della burocrazia, hanno bisogno di certezze per lavorare e pianificare. Le attività del centro, commerciali ed artigianali, sono già in grave sofferenza per la generale situazione economica, e la mancanza di parcheggi in centro continua ad ostacolare la ripresa. La scelta di prevedere la realizzazione di un parcheggio multipiano all'ex Odeon risponde infatti pienamente al più generale obiettivo di rivitalizzazione del centro urbano, di mantenere ed incrementare la presenza di residenti e di attività. Non è possibile impedire l'abbandono del centro se non si creano parcheggi per i residenti ed a servizio di quello che è il centro commerciale naturale di Livorno. Basta andare in altre città, specialmente al di là delle Alpi, per verificare direttamente la presenza di parcheggi multipiano od interrati a servizio del centro urbano e vedere come questi centri urbani abbiano così trovato un contributo importantissimo per la loro riqualificazione. Zone pedonali efficienti possono essere realizzate solo in presenza di possibilità di parcheggio ai loro margini. Non è possibile che i ritardi della Soprintendenza blocchino scelte strategiche e vitali come questa. Per quanto riguarda gli aspetti estetici del progetto, bello o brutto sono categorie molto personali. Non vogliamo entrare nel merito di lavori che sono eseguiti sulla base di un permesso a costruire regolarmente rilasciato, verificato positivamente da chi di competenza. C'è da dire però che la parte di edificio demolita, come si può vedere dalle foto antecedenti la demolizione, esternamente era un semplice capannone. Per il foyer, il grande atrio dell'ex cinema, è stato previsto il restauro e la conservazione di tutto l'esterno e la ristrutturazione dell'interno mantenendone gli aspetti caratterizzanti, come previsto dallo stesso Piano regolatore regionale. Appare singolare comunque che il PRG sia stato redatto ed approvato durante il periodo in cui Dario Matteoni, che ora critica il progetto, era assessore del Comune di Livorno. Quanti concorsi di idee e di architettura sono stati indetti durante il periodo in cui Matteoni è stato assessore? Perchè allora la politica intende strumentalizzare atti e questioni, senza preoccuparsi dei risvolti negativi che ciò provoca alla collettività? Da più parti è un continuo cercare cavilli e codicilli in grado di intralciare le ruote degli altri. Come può progredire una città in questo modo? Ancora una volta siamo a formulare interrogativi, che poi troppo spesso rimangono senza risposta, e le questioni non si risolvono: i residenti non hanno parcheggi, i cittadini non hanno parcheggi, gli imprenditori ed i loro dipendenti non hanno parcheggi. Da anni. Andiamo avanti con questa opera il più celermente possibile. Impresafutura Cartello Piccola e Media Impresa della provincia di Livorno