Losappio: "Noi puntiamo sulleolico". La rivolta di tre città Lipotesi del governo viene bocciata ad Avetrana, Nardò e Mola No al nucleare. Regione Puglia pronta alle barricate contro la possibilità che siano localizzate in Puglia alcune delle centrali nucleari che il ministro delle attività produttive vuole cominciare a realizzare «in questa legislatura». Lassessore regionale allAmbiente, Michele Losappio, brucia tutti sul tempo, governatore compreso, per impugnare la bandiera antinucleare: «La Puglia è in credito verso lItalia per una produzione energetica così elevata che le consente di trasferirne l82 al resto del Paese. In tale situazione consideriamo improponibile che il Governo Berlusconi possa chiedere ai pugliesi un ulteriore e così pesante sacrificio». La dichiarazione di Losappio, in realtà, è uno squillo di tromba per i sindaci dei comuni pugliesi che potrebbero essere interessati alla svolta nucleare: da Avetrana a Nardò, passando per Manduria e finendo a Mola di Bari. «Con il piano energetico ambientale - dice Losappio - la Regione ha fatto unaltra scelta, quella di investire sulla frontiera delle energie rinnovabili e la sta praticando in modo del tutto convincente. Sarebbe necessario - conclude lassessore - che i sindaci dei Comuni coinvolti esprimano la propria posizione e chiariscano allopinione pubblica ed al Governo il proprio pensiero». Da Mola di Bari, quello di Nicola Berlen, alla guida di una giunta di centrosinistra, è quasi immediato: ««Non vogliamo fare barricate ma le idee sono chiare comunque e lunedì prossimo in consiglio comunale, anche se si parlerà di bilancio, porrò la questione. Per noi - aggiunge - è una doccia fredda, un salto nel vuoto. Le politiche si costruiscono non si annunciano. Siamo disposti a dialogare, questo sì ma si sappia che così facendo hanno aperto un altro fronte: saremo guardinghi e franchi ma questo è un modo sgradevolissimo di porsi e saremo pronti a qualunque civile evenienza». Nel Salento, i tre comuni interessati (Nardò, Avetrana e Manduria) saranno anche guidati da amministrazioni di colore politico diverso, ma sullargomento la pensano allo stesso modo. «È unoffesa per un territorio che ha fatto una scelta sul turismo», afferma il primo cittadino neretino, Antonio Vaglio. «Ma sanno che lì, dove vogliono fare la centrale, cè unarea Sic e lUnione europea non si fa spostare nemmeno una pietra?», si chiede il sindaco di Manduria, Francesco Massaro che si sente "protetto" dal riconoscimento dellarea come sito di interesse comunitario. Così il primo cittadino di Avetrana, Mario De Marco, quota Pdl: «Troppo tardi, questo territorio da tempo ha già fatto altre scelte. Una centrale qui, oggi, è una contraddizione con la vocazione turistica dellarea». A incrinare il fronte del no, alla Regione è Forza Italia: «Il nucleare di nuova generazione è lunica soluzione ai problemi energetici europei e italiani - dice Rocco Palese - ma nessuno pensa di far piovere dal cielo le centrali. Sulla loro localizzazione delle sarà ovvio parlarne con gli enti locali». Immediata la replica di Losappio: «Prendiamo atto - dice lassessore pugliese - che Palese è favorevole alle centrali nucleari. Ci indichi almeno dove localizzarla».
PUGLIA - Nucleare, anche la Regione dice no
La Regione Puglia è pronta a difendere i propri interessi contro la possibilità di localizzare centrali nucleari in Puglia. Lassessore Michele Losappio ha dichiarato che la Puglia è in credito verso lItalia per una produzione energetica elevata e che non è possibile chiedere ai pugliesi un ulteriore sacrificio. I sindaci dei comuni di Avetrana, Nardò e Manduria hanno espresso la loro opposizione alle centrali nucleari, considerandole contraddittorie con la vocazione turistica dellarea. La Forza Italia ha espresso il proprio sostegno alle centrali nucleari, ma non ha specificato dove localizzarle. Losappio ha richiesto che Palese indichi almeno dove localizzare le centrali.
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