Il Cosmit non molla e si rivolge direttamente al neo ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi per rimuovere il «blocco immotivato» che impedisce la performance dellartista Peter Greenaway nel Cenacolo di Santa Maria delle Grazie. Il diniego a concedere luso, per un solo giorno, della sala del Refettorio dove è conservata lUltima Cena di Leonardo da Vinci, è del nuovo direttore regionale per i Beni architettonici e paesaggistici della Lombardia, Gino Famiglietti. Greenaway in occasione del Salone del Mobile aveva infatti creato un clone dellaffresco nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, sul quale aveva agito con luci e suoni per creare una nuova visione dellopera. Linstallazione, già vista da trentamila visitatori, è ancora aperta al pubblico. Ma il progetto prevedeva anche un intervento sul dipinto originale, da realizzare il 9 giugno allinterno della sala del Cenacolo. Il sovrintendente, alla fine, ha detto no, negando lautorizzazione, nonostante il parere favorevole della sovrintendenza di Milano e del Comitato tecnico scientifico per il patrimonio storico e artistico. E il Cosmit, che organizza il Salone del Mobile e ha sponsorizzato levento firmato Greenaway, sta cercando con lartista di raggiungere comunque lobiettivo, rivolgendosi a Roma. «Questo blocco immotivato limita anche la progettualità culturale della città ed è grave in vista dellExpo». (a.cir.)