Sono 400 mila gli euro destinati dalla Finanziaria all'Agenzia euromediterranea dei beni culturali, che vedrà Lecce capofila, insieme a Reggio Calabria e Messina e altri enti universitari e culturali, di una programmazione sinergica per la promozione di città e Paesi del bacino del Mediterraneo. Un impegno portato a conclusione dell'on. Ugo Lisi, deputato di Alleanza nazionale, che non manca di sottolinearne l'importanza: «Un riconoscimento per Lecce e per il suo ruolo di cerniera tra Oriente e Occidente, che ci permette di considerare "Lecce porta d'Europa" non più come uno slo-gan». Un riconoscimento che Lisi vuole condividere con Adriana Poli Bortone, sindaco del capoluogo salentino, da sempre sostenitrice convinta di tale istituzione, e con la collega Simona Licastro Scardino di Forza Italia. Una struttura di grande rilevanza, che con ogni probabilità avrà sede nel prestigioso Palazzo Turrisi, futuro centro dal quale partiranno idee, progetti e programmi di valorizzazione non solo del nostro territorio ma, soprattutto, di quell'insieme di culture condivise che hanno fatto la storia del Mediterraneo. . . i i Lo stesso Comune di Lecce, l'ateneo salentino e Unimed, struttura delle università del mediterraneo, hanno già provveduto alla costituzione dell'Agenzia sotto forma di associazione presieduta dal primo cittadino del capoluogo salentino. «Da un punto di vista scientifico, si afferma nel programma, uno dei compiti dell'Agenzia dovrà essere quello di analizzare e comparare le differenti esperienze nazionali dei paesi euromediterranei in tema di modelli di organizzazione e gestione del patrimonio culturale; tecniche di restauro e catalogazione dei beni archeologici, architettonici e monumentali; tipologie di gestione dei musei e politiche di valorizzazione dei beni culturali; politiche pubbliche a sostegno del patrimonio nazionale; normativa e regolamentazione dei beni pubblici e privati di natura culturale; raccolta di curricula e piani di studio in discipline riguardanti la tutela dei beni culturali». In particolare l'analisi si concentrerà, soprattutto, «nella verifica delle applicazioni concrete delle politiche d'intervento sul settore, in stretta collaborazione con i responsabili istituzionali ed amministrativi dei paesi coinvolti. A questo proposito, potrà essere opportuno esaminare le linee di tendenza che gli interventi vanno delineando nei vari paesi, realizzando a tal fine un repertorio di ricerche su tèmi quali la tutela, il restauro, la valorizzazione e il management dei beni culturali. Una grande rete informatica raccoglierà e metterà in comunicazione sinergica i Paesi coinvolti, facilitando lo scambio di esperienze tra gli esperti della comunità mediterranea. A questo proposito, l'on. Lasi, ribadisce il valore dell'Agenzia vista anche sotto il profilo di «struttura di servizio per le istituzioni, le università, gli operatori culturali e gli stessi studenti attraverso un portate multimediale, che conterrà Aon soltanto le banche dati tematiche, ma anche un motore di ricerca». Anche la formazione sarà al centro deli programmi dell'Agenzia, attraverso attività specializzate per operatori del patrimonio culturale, con l'obiettivo di diffondere conoscenze e competenze nei vari paesi del Mediterraneo. L'attività formativa prevede corsi territoriali da organizzare su discipline quali storia dell'arte, teoria e attività pratiche di restauro, corsi on-lme per tecnici ed esperti in grado di lavorare in un'ottica sperimentale ed interattiva. Un intenso lavoro per l'Agenzia, che prevede, inoltre, il censimento e la cata-logazione delle attività di archiviazione, documentazione, formazione, ricerca e divulgazione delle culture musicali tradizionali dell'area euro-mediterranea attraverso la costituzione di una banca dati. L'obiettivo del progetto «non è solo quello di raccogliere sistematicamente dati relativi ad un importante settore della vita musicale, dispersi, frazionati, o ancora da cogliere ed esaminare, ma di monitora-re le attività esistenti su scala internazionale, stimolando la circolazione di informazioni, materiali di studio e divulgazione». Un lavoro che sarà svolto attraverso una serie di fasi successive fino ad arrivare a costituire un centro permanente: raccolta indirizzar], cataloghi, schedali, archivi già esistenti presso le principali istituzioni (associazioni, fondazioni, enti) dei paesi coinvolti nel progetto.
Accolta la proposta dell'on. Ugo Lisi: all'Agenzia dei Beni culturali, artistici e architettonici destinati 400mila euro
L'Agenzia euromediterranea dei beni culturali, fondata con 400 milioni di euro dalla Finanziaria, avrà sede a Lecce e sarà presieduta dal sindaco Adriana Poli Bortone. L'agenzia sarà composta da enti universitari e culturali, tra cui il Comune di Lecce, l'ateneo salentino e Unimed. Il suo obiettivo sarà quello di promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale del Mediterraneo, attraverso la creazione di una rete informatica, la formazione di esperti e la raccolta di dati sulla musica tradizionale dell'area.
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