Linchiesta su Altamura si allarga al territorio dellintera Murgia e della provincia di Bari Nel fascicolo è finito anche lo strano dossier di Altamura con la Tradeco DUe inchieste diverse, ma ununica indagine. Si muove su due fronti il lavoro della Dda barese sullaffare rifiuti ad Altamura: da una parte cè un fascicolo aperto nel 2006 sul traffico illecito di immondizia. Dallaltra invece uno più recente del 2008 sullassociazione mafiosa. Il sospetto del pm Desirèe Digeronimo e dei carabinieri del Noe che stanno conducendo le indagini è che dietro la discarica si nasconda la malavita organizzata. Malavita che abbia messo sì le mani sul business dei rifiuti ma anche su altri affari, a partire dal cemento. Altamura per esempio è una delle città in Italia con il più alto numero di condoni edilizi. Per questo motivo i Noe - coordinati dal comandante Gennaro Badolati - nei giorni scorsi hanno acquisito nel comune di Altamura le carte sugli iter amministrativi della discarica, ma hanno anche fatto copia di tutti i contratti tra il comune di Altamura e le società controllate dal gruppo Tradeco, lazienda proprietaria della discarica (chiusa da qualche mese per esaurimento) e titolare anche del contratto di raccolta. Nella prima indagine sono coinvolti tra gli altri, alcuni (vecchi e nuovi) dirigenti della Tradeco, come Nicola Riccaldo e Marco Preverin. Il lavoro dei Noe si muove però molto più ad ampio raggio. Tra le carte che si stanno esaminando ci sono anche i contratti stipulati dagli altri comuni che fanno parte del bacino (Gravina, Cassano, Santeramo) così come gli iter autorizzativi che hanno prima garantito lapertura e poi luso della discarica: sotto la lente dingrandimento degli investigatori sono finiti quindi Provincia, Regione e Autorità di bacino. Tutti enti dove il Noe, su ordine della Dda, ha acquisito documentazione. Una vera bomba che potrebbe scoppiare a breve. Nel fascicolo dinchiesta è finito anche lo strano contratto firmato dalla vecchia amministrazione comunale di Altamura con la Tradeco per la raccolta dei rifiuti. Laccordo prevede che per il trasporto fuori bacino dei rifiuti (cosa che oggi sta accadendo: da quando è stata chiusa la discarica di Altamura, limmondizia viene trasportata ad Andria e Conversano) il comune versi allazienda un centesimo e sette per ogni chilo e per ogni chilometro effettuata. Tradotto sono 150mila euro al mese. «Dopo aver chiesto un parere pro veritate al professor Violante - fa sapere però il sindaco di Altamura, Mario Stacca - abbiamo bloccato il pagamento di questi soldi. Nella nostra interpretazione il trasporto non deve essere calcolato dal cancello della discarica ma dai confini del bacino, visto che il contratto stesso prevede che nulla si deve allazienda qualora i rifiuti vengano smaltiti in zona».
PUGLIA - Discariche, si muove lAntimafia al setaccio i contratti dei Comuni
La Dda barese sta conducendo un'indagine sull'affare rifiuti ad Altamura, che si allarga al territorio dell'intera Murgia e della provincia di Bari. Il fascicolo è aperto dal 2006 e riguarda il traffico illecito di immondizia, mentre uno più recente del 2008 si concentra sull'associazione mafiosa. I carabinieri del Noe, guidati dal comandante Gennaro Badolati, sospettano che la discarica si nasconda la malavita organizzata, che abbia messo le mani sul business dei rifiuti e su altri affari, come il cemento.
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