Bosa scrive al sindaco e al Soprintendente: «Inaccettabili le installazioni di Vicinolontano» Ancora sotto tiro la struttura allestita nei giorni del festival "Vicinolontano": lettera di Bosa Italia Nostra scrive al sindaco e alla Soprintendenza: «Inaccettabile» Udine Il tendone e le altre installazioni "scenografiche" di vicinolontano in piazza Libertà non sono piaciute a Italia Nostra. Tanto che ora il presidente Renato Bosa l'ha scritto nero su bianco al sindaco Furio Honsell e, per conoscenza, al Soprintendente ai beni culturali del Friuli Venezia Giulia Gugliemo Monti. «Riteniamo - scrive Bosa - che le installazioni con luci fluorescenti sotto la loggia e soprattutto il tendone sul terrapieno sviliscano i due monumenti». Il tendone e le altre installazioni "scenografiche" di vicinolontano in piazza Libertà non sono piaciute a Italia Nostra. Tanto che ora il presidente Renato Bosa l'ha scritto nero su bianco al sindaco Furio Honsell e, per conoscenza, al Soprintendente ai beni culturali Fvg Gugliemo Monti. A detta di Bosa, «la manifestazione vicinolontano ha dimostrato ancora una volta lo scarso rispetto verso uno dei luoghi simbolo cittadini», ossia la piazza e le due Logge. Pur non esprimendo critiche all'iniziativa, «riteniamo - scrive Bosa - che le installazioni con luci fluorescenti sotto la loggia e soprattutto il tendone sul terrapieno sviliscano i due monumenti con i quali non stabiliscono alcuna relazione e risultano francamente inaccettabili per chi abbia a cuore la tutela dell'immagine urbana di Udine». Unaquerelle nata già al debutto del festival. Allora, gli organizzatori avevano difeso l'allestimento («un modo per rivivere i monumenti»). Bosa concilia sul fatto che siano «opere effimere che probabilmente, una volta smantellate, non lasceranno danni materiali», ma, aggiunge, «rimarranno i danni culturali del cattivo esempio». «Ci si augura - prosegue - che la Soprintendenza continui a vigilare ed intervenire contro un uso troppo disinvolto del patrimonio storico-artistico». Bosa ricorda poi che la legge prevede «sanzioni ed ammende» per chi fa dei monumenti «un uso incompatibile con il loro carattere storico o artistico o pregiudizievole per la loro identità». Giusto, per Italia nostra, «usare i monumenti anche per evitarne la museificazione, ma nel rispetto della loro integrità e fisionomia». No assoluto, invece, a «installazioni fisse, come i tendoni». All'amministrazione Italia Nostra lancia un appello, «affinché in futuro si valutino più attentamente le autorizzazioni all'utilizzo di siti storici e monumentali verificando che le manifestazioni previste ne garantiscano il rispetto e la tutela».Bosa si chiede se l'allestimento abbia avuto l'ok della Soprintendenza? Honsell lo rassicura: «Le installazioni di vicinolontano sono state realizzate dopo aver acquisito tutte le autorizzazioni necessarie». Quanto all'aspetto "estetico", «ritengo - dice il sindaco - che queste siano occasioni per vivere i monumenti in modo diverso. Comunque, per vicinolontano 2009 penso che l'installazione in piazza Libertà non sarà ripetuta: non sarà necessario il tendone e si realizzerà qualcosa di ancor meno invasivo». Di tendone in tendone, Honsell non dimentica che, come da programma, «intendiamo mettere una copertura fissa a piazza XX Settembre, che così potrà accogliere manifestazioni culturali e mercati ambulanti».Camilla De Mori