Lintervento Lo scrittore sardo Marcello Fois sulle vere ricchezze dellIsola La constatazione più grave e triste per qualunque sardo di buona volontà è che, dietro la questione Tuvixeddu, cè il peccato capitale isolano: quello di non rendersi conto del patrimonio che si ha sotto gli occhi. Le comunità colonizzate da un capitalismo malinteso e da un malinteso affarismo, che ha radici nella bassissima considerazione di se stessi, spesso preferiscono il guadagno a breve termine al patrimonio a lungo termine. La necropoli punica di Tuvixeddu non è un patrimonio di Cagliari, è un patrimonio dellumanità che la Storia ha affidato a Cagliari. Certo i padri punici hanno avuto il cattivo gusto di occupare aree appetitosamente edificabili, e questo secondo alcuni grossolani palati rende quel patrimonio di tutti poco più di una discarica. La corrente degli interessi può cercare di ridurre la bellezza e la ricchezza in bruttezza e povertà, ma non può certo negare quanto è assolutamente evidente: per molto tempo si è detto di tutelare unarea che non era affatto tutelata. Che ciò sia accaduto per malafede o, peggio, per incompetenza, poco importa al momento. Quel che conta è non arrendersi. Quel che conta è mettere in campo quellorgoglio positivo che, troppo spesso folkloricamente, diciamo di voler affermare come sardi, come cittadini del mondo. È una storia di ordinaria superficialità, ma anche la metafora di un deficit di interesse che dipende da un deficit di autocoscienza, esattamente come capita per i discorsi sullidentità e sulla lingua. Tutti sono virtualmente orgogliosi, ma praticamente servi di logiche sostanzialmente economiche. Il paesaggio, il patrimonio archeologico, la natura, sono il nostro codice genetico, ma anche, paradossalmente, la più importante fonte di ricchezza che abbiamo a disposizione, quello che può apparire conveniente oggi diventerà la nostra rovina domani. In un mio romanzo questa sarebbe una storia di affarismo in cui pochi loschi individui tramano nellombra perché non venga alla luce un tesoro di tutti, facendo così in modo da preservare un tesoro per pochi. Ci sarebbero amministratori corrotti e avidi, accondiscendenti, sovrintendenti. Ci sarebbe un ambiente distratto e poco sensibile, ma, per quanto sia uno scrittore di gialli e gli scrittori di gialli, si sa, fanno galoppare la fantasia, non so se, nel mio ipotetico romanzo, ci sarebbe un eroe senza macchia e senza paura pronto a rischiare tutto per tutto perché trionfi la bellezza.
SARDEGNA - "Sfoderiamo il nostro orgoglio per difendere quel tesoro"
Il sardo Marcello Fois critica il fatto che le comunità sarde non si rendano conto del patrimonio culturale e storico che hanno sotto gli occhi. La necropoli punica di Tuvixeddu è un esempio di questo, considerata un patrimonio dell'umanità che la Storia ha affidato a Cagliari. Fois sostiene che la corrente degli interessi ha ridotto la bellezza e la ricchezza in bruttezza e povertà, ma non può negare quanto è evidente: per molto tempo si è detto di tutelare un'area che non era affatto tutelata. Fois invita a non arrendersi e a mettere in campo l'orgoglio positivo che si vuole affermare come sardi, come cittadini del mondo.
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