LA POLEMICA. In piazza Corrubio continua la protesta. Si teme che i diciotto mesi previsti per la conclusione dei lavori finiscano per penalizzare le imprese della zona I commercianti temono un calo delle vendite Molti hanno già trasferito l'attività in altri quartieri Piazza Corrubio ancora contro il parcheggio. E i residenti denunciano che molte attività commerciali stanno per chiudere. «La chiesa ha spostato il giorno del santo Patrono di Verona. Adesso il Comune sposti il parcheggio di piazza Corrubio». È un San Zeno dal sapore agrodolce quello di quest'anno per molti residenti dello storico quartiere. Dopo mesi di manifestazioni e proteste, il parcheggio sotterraneo alla piazza «continua a pendere sulle nostre teste come la spada di Damocle». L'inizio dei lavori, stando alle ultime indiscrezioni, sembra stimato per il mese di settembre. Proprio nel giorno del Patrono, i sanzenati sono tornati in piazza, per manifestare il loro ennesimo «no al parcheggio» di fronte all'osteria «Due di Spade». Nel frattempo continua il silenzio di Comune e Soprintendenza ai beni culturali. E, almeno fino ad ora, si sono dimostrate inutili le tremila firme raccolte contro l'edificazione del parcheggio. Tanto che tra i sanzenati comincia a serpeggiare la rassegnazione. Alcune attività commerciali sono sul procinto di chiudere e di trasferirsi altrove. «Ma ufficiosamente molte attività sono in vendita», fa sapere un commerciante della piazza. Attività storiche di piazza Corrubio, come la pizzeria al taglio «Paolo e Rosetta» stanno per chiudere i battenti. Il gestore Paolo Simeoni dice di aver recentemente aperto un'altra pizzeria nel quartiere Catena: «Sono pronto, purtroppo, a dire addio a San Zeno». Una scelta non facile, ma, a detta degli stessi commercianti, obbligata dalla prossima apertura del cantiere. «Dicono che i lavori dureranno per 18 mesi, ma è più che probabile che si protrarranno per più a lungo», teme scoraggiato Emanuele Valenti, il giovane gestore del Gelatone. «Non posso rischiare di vedere i miei incassi crollare per tutto questo tempo», continua Valenti, pronto a chiudere bottega e a riaprire a San Massimo. Il timore diffuso, è che piazza Corrubio diventi una seconda piazza Viviani, dove il ritrovamento di reperti archeologici nel sottosuolo ha fermato i lavori per anni. «Ma le spese vive alle quali noi dobbiamo far fronte ogni mese non contemplano sospensioni», lamenta Walter Marchiori, dell'omonimo negozio di articoli religiosi. A fine mese, lui e la moglie Elena si trasferiranno alle Regaste, dando l'addio a piazza Corrubio dopo oltre quindici anni di lavoro. «Se alla crisi generale di vendite si aggiunge anche un cantiere enorme come quello previsto per i lavori del parcheggio, per noi è finita», allarga le braccia Marchiori. Stessa preoccupazione si respira al negozio di articoli militari Ares: «Questo cantiere ci taglierebbe fuori dalla città, rendendoci irraggiungibili per clienti e fornitori». «Abbiamo chiesto al Comune se ci saranno delle agevolazioni fiscali per i commercianti durante il periodo dei lavori. Ci è stato risposto che non sono contemplate», critica una altro esercente, pronto anche lui ad abbassare la saracinesca del negozio
VERONA - Il parcheggio chiude i negozi
In piazza Corrubio, a Verona, continua la protesta contro il parcheggio sotterraneo previsto. I commercianti temono un calo delle vendite e molti hanno già trasferito le loro attività in altri quartieri. I residenti denunciano che molte attività commerciali stanno per chiudere. Il Comune ha spostato il parcheggio, ma i lavori inizieranno solo nel mese di settembre. Le attività commerciali storiche di piazza Corrubio, come la pizzeria Paolo e Rosetta, stanno per chiudere. I commercianti temono che il parcheggio possa penalizzare la zona e che i lavori possano durare più a lungo di quanto previsto.
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