AMBIENTE Napoli Il Gruppo Archeologico Napoletano qualche mese fa aveva previsto di organizzare una delle tappe della manifestazione Nonsolomaggio presso il Bosco della Contessa, denominandola "Il parco urbano dei Camaldoli fra cave ed archeologia"; tale bosco si trova sul versante di Chiaiano dei Camaldoli ed è caratterizzato dalla presenza di importanti evidenze archeologiche e di imponenti cave di tufo. Rientra infatti nella Selva di Chiaiano, ben nota in questi giorni per l'ipotesi di localizzazione di una discarica in una delle cave di tufo che sono presenti nella selva. Naturalmente la scelta dell'associazione di organizzare un'escursione diversa dai soliti percorsi era ben precedente l'individuazione dell'area come discarica e le conseguenti tensioni che si sono avute ultimamente. Proprio il clima di tensione ci induce ad annullare la visita, ritenendo che non ci potrebbero essere i presupposti di una passeggiata tranquilla nell'area. Pur non entrando nelle scelte di localizzazione delle discariche e sull'opportunità delle scelte, ci preme sottolineare la presenza di resti di ville romane e di mausolei rupestri che occupano la Selva di Chiaiano e che sono ignoti alla cittadinanza. Il nostro era un modo per far conoscere una porzione di territorio abbandonato a sè stesso, su cui ci sono stati numerosi progetti di riqualificazione privi di un'attenzione al patrimonio archeologico, per cercare di costruire un percorso di tutela e valorizzazione dell'area archeologica del parco dei Camaldoli. Il precipitarsi degli eventi e le scelte in direzione opposta (localizzare una discarica non è il modo migliore per valorizzare e far fruire un sito) ci spingono a chiedere con fermezza che ogni scelta sia fatta tenendo ben presente il patrimonio archeologico; siamo ben consapevoli - e quindi non vogliamo aderire alla politica del no in assoluto - che non ci sono molte alternative alle discariche e che forse rappresentano il male minore in questo momento tragico, ma esprimiamo un si condizionato alla realizzazione non solo di una discarica a norma, ma che tenga ben presente le evidenze archeologiche. Ci sono infatti mausolei rupestri ricavati nel banco tufaceo e resti di ville romane, già intaccati dai sentieri, che potrebbero essere distrutti da un ampliamento della viabilità funzionale ad un più agevole accesso alle cave. Ci aspettiamo pertanto un'attenzione non solo verso la salute dei cittadini - sicuramente prioritaria - ma anche verso la storia e l'identità degli stessi cittadini, nella consapevolezza che una città, una comunità, ogni singolo cittadino, che distrugge la propria identità e mette da parte la propria memoria storica non ha alcun futuro.