Continui sopralluoghi dopo il distacco di alcuni sassi Sono continui i sopralluoghi presso il campanile di Campolemisi, frazione di Vergemoli, dopo il terremoto di sabato che aveva procurato danni alla torre campanaria. Si erano distaccati alcuni sassi della facciata del campanile stesso e la zona è stata chiusa all'accesso e si sono attivate tutte le procedure standard del sistema di protezione civile. Il corpo dei vigili del fuoco, i carabinieri della stazione di Gallicano, il personale dell'ufficio Urtat regionale e quello del distaccamento provinciale hanno effettuato vari sopralluoghi. La staticità della torre campanaria è sempre monitorata e, benché non ci siano pericoli imminenti di crollo dell'intera struttura, è stata rilevata la possibilità di ulteriori distacchi di materiale lapideo di piccola pezzatura tali da compromettere la pubblica incolumità. «Le operazioni di protezione civile sono state attivate immediatamente e si sono dimostrate ben organizzate ed efficienti - dice il sindaco Michele Giannini - al momento non ci sono pericoli imminenti di crollo della struttura, il pericolo che permane è quello di possibili distacchi di materiale dalla facciata del campanile. Assieme all'Urtat abbiamo studiato gli interventi che sono stati realizzati nel corso degli anni al campanile ed alla chiesa in modo da poter definire lo stato della struttura e valutare quale sia il miglior intervento da realizzarsi al fine di garantire la sicurezza dei cittadini e per questo sto prendendo contatti con la curia arcivescovile in quanto proprietaria e naturalmente con la soprintendenza in quanto ente competente in materia di beni storici e monumentali. «Voglio ringraziare tutti i dirigenti, i funzionari ed i dipendenti degli enti che ci stanno aiutando al monitoraggio ed alla definizione dell'emergenza creatasi, perché lavorando con loro sul campo ho potuto apprezzare il perfetto funzionamento del sistema di protezione civile e l'ottima competenza del personale stesso». Luca Dini