La Soprintendenza conferma che la chiesa sarà restituita al culto Si è fatto tanto rumore per nulla e senza che ce ne fosse bisogno perché la Chiesa di Santa Maria degli Angeli sarà restaurata e sarà data in uso alla Curia per essere aperta al culto. Il direttore generale del dipartimento beni culturali dell'assessorato regionale ai beni culturali Romeo Palma non si è spiegato perché «sulla destinazione della chiesa è stata fatta tanta polemica che - così ha detto - non aveva senso di essere fatta, né c'erano i presupposti perché sorgesse». Nel corso di una conferenza stampa che si è svolta al museo archeologico di "Santo Spirito" prima dell'inaugurazione dell'importante mostra su «I cinquecento anni di via Giulia in pittographiae», il direttore Palma si è mostrato sorpreso per quanto è accaduto, «che non ha senso - ha sottolineato - perché è stato creato un caso che non esiste». «Nessuno - ha detto - ha poteri di effettuare scelte sulla destinazione della chiesa già stabilita con il decreto della sua assegnazione al demanio regionale, e quindi alla Soprintendenza di Caltanissetta, per una migliore fruizione dell'immobile». E ha aggiunto «se ci sono contributi, noi li accogliamo e siano disponibili con chi vuole confrontarsi con noi». E ancora: «Ho visitato la chiesa da restaurare e mi sono reso conto che è impossibile portarvi le Vare. Per farlo occorrerebbe sfondare la porta che è di grande pregio artistico». Il direttore generale del Dipartimento ai beni culturali ha espresso «grande stima alla soprintendente di Caltanissetta Rosalba Panvini e a tutto il gruppo della Soprintendenza formato da persone competenti e di grandi capacita». Per la soprintendente Rosalba Panvini, che è intervenuta subito dopo, «sarebbe stato meglio instaurare un dialogo piuttosto che fare accuse» e ha ricordato che «se la chiesa non fosse stata del demanio regionale, la Soprintendenza non avrebbe potuto intervenire e non avrebbe avuto concesso il finanziamento di 4 milioni e mezzo per il suo restauro». C'era anche il vicario generale della Curia mons. Liborio Campione il quale ha ricordato che la chiesa di Santa Maria degli Angeli è stata la prima chiesa madre della città e ha detto che «si sapeva già che sarebbe stata restituita al culto» per poi esprimere soddisfazione per quanto è stato deciso e ha ringraziato «anche a nome del vescovo» precisando che «la provocazione non è venuta certamente da noi». Si è parlato dell'ex convento annesso alla chiesa che sarà anch'esso restaurato "con destinazione pubblica" e quindi per ospitare gli uffici della Sovrintendenza. La mostra rimarrà aperta sino al 5 giugno.
SICILIA - CALTANISSETTA: Il nodo ora è l'ex convento Santa Maria degli Angeli.
La Soprintendenza ha confermato che la chiesa di Santa Maria degli Angeli sarà restituita al culto. Il direttore generale del dipartimento beni culturali, Romeo Palma, ha spiegato che non c'erano presupposti per creare un caso sulla destinazione della chiesa, che era già stata stabilita con un decreto. Palma ha anche detto che non è possibile portare le Vare nella chiesa per il restauro, a causa della porta di grande pregio artistico. La soprintendente Rosalba Panvini ha ricordato che la chiesa non sarebbe stata restaurata se non fosse stata del demanio regionale. Il vicario generale della Curia ha espresso soddisfazione per la decisione e ha ringraziato per la restituzione della chiesa al culto.
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