Quel verde così intenso e brillante dei boschi e dei prati mugellani potrebbe presto diventare un ricordo. I lavori per l'Alta Velocità in Mugello hanno provocato anche un danno esistenziale, dovuto al fatto che, come hanno affermato alcuni periti, il territorio non sarà più lo stesso. Per questo, tra le richieste di risarcimento presentate dalle parti civili nel corso del processo scaturito dall'inchiesta sui lavori effettuati da Tav nel tratto compreso tra Firenze e Bologna, c'è stata anche quella per la bellezza naturale del Mugello rovinata. Ad avanzare ieri la richiesta è stato l'avvocato Massimiliano Annetta, legale di parte civile per quattordici persone, tra residenti e titolari di aziende della zona. Privati cittadini che si sono visti ridurre drasticamente la portata o addirittura, nei casi più estremi, prosciugare il pozzo vicino casa e proprietari di agriturismo e aziende agricole che si sono trovati a fare i conti con la carenza idrica. Complessivamente, i danni sono stati quantificati in 350 mila euro tra quelli patrimoniali e ambientali, sebbene per quest'ultimi è stata comunque chiesta al giudice una valutazione equitativa. Per entrambi i tipi di danno, ha spiegato Annetta, la causa è da collegarsi ai lavori di scavo per realizzare le gallerie, che hanno prosciugato o ridotto la portata di torrenti e pozzi, costringendo ad esempio alcuni privati a doversi allacciare all'acquedotto, e hanno anche modificato, secondo alcuni periti in modo irreversibile, la faglia argillosa del terreno, che garantiva la folta vegetazione tipica del Mugello. Tra gli interventi di parte civile anche quello dell'avvocato dello Stato, per il ministero dell'Ambiente, dei legali della Provincia e della Regione.
TOSCANA - Richiesta danni per la bellezza del Mugello rovinata
I lavori per l'Alta Velocità in Mugello hanno causato danni esistenziali al territorio, tra cui la perdita della bellezza naturale dei boschi e dei prati. Le parti civili hanno presentato richieste di risarcimento per i danni patrimoniali e ambientali, quantificati in 350 mila euro. Tra i danni ambientali, è stata richiesta una valutazione equitativa. I lavori di scavo hanno prosciugato o ridotto la portata di torrenti e pozzi, costringendo alcuni privati ad allacciarsi all'acquedotto. La faglia argillosa del terreno è stata modificata in modo irreversibile, alterando la vegetazione tipica del Mugello.
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