PORTOSCUSO. Dopo le dure prese di posizione dei Verdi di Portoscuso, ora sul progetto del parco eolico, proposto dalla Portovesme srl, intervengono con un esposto al ministero dell'Ambiente e all'assessorato regionale all'Ambiente, le associazioni Amici della Terra e Gruppo di Intervento Giuridico, che contestano la delibera del consiglio comunale di Portoscuso che ha approvato il progetto per una centrale eolica da 90 megawatt di potenza nei terreni tra Su Dolorosu e Guroneddu. Le due associazioni ambientaliste hanno inviato un esposto al ministero dell'Ambiente, all'assessorato regionale all'Ambiente e al comune di Portoscuso con la richiesta che prima di concedere eventuali autorizzazioni occorre lo studio di Via (valutazione d'impatto ambientale). «A Portoscuso, zona ad elevata concentrazione di industrie con pesanti emissioni in atmosfera ed immissioni di sostanze inquinanti nel suolo e nelle acque, tanto da rientrare da molti anni in zona ad alto rischio di crisi ambientale, e da meritare un piano di disinquinamento, tuttora non completato, sembra sia giunta l'ora dell'energia eolica. Energia alternativa per la quale, in linea di massima, non si può che essere favorevoli per il positivo contributo per il raggiungimento degli obiettivi nella lotta ai cambiamenti climatici - sottolinea Stefano Deliperi del Gruppo d'Intervento giuridico -. Tuttavia non si possono non evidenziare i pesanti impatti paesaggistici e territoriali che le centrali eoliche producono. La soluzione è quella di ubicarli dove tali impatti sono minimi». L'esponente del Gruppo d'Intervento giuridico ricorda che a Portoscuso è in programma la realizzazione di due centrali eoliche: una progettata dall'Enel e l'altra dalla società Investment Consulting Service Sardegna srl. Ora se ne aggiunge una terza proposta tra Ghillotta e Guroneddu. «L'area è tutelata a con vincolo paesaggistico - afferma Deliperi - e interessa il sito di importanza comunitaria Sic Costa di Nebida e la zona è anche tutelata dal piano paesaggistico regionale. In particolare in base al Ppr è consentita la realizzazione di nuovi impianti eolici nelle aree industriali, retroindustriali e limitrofe, anche se ricadenti negli ambiti di paesaggio costieri o in aree compromesse». A parere degli ambientalisti i parchi eolici possono essere realizzati nelle aree costiere solo se in queste sono presenti zone industriali. «Pertanto - conclude Deliperi - qualsiasi autorizzazione preventiva deve arrivare a conclusione del procedimento di Via. Per ora non si possono quindi concedere autorizzazioni per parchi eolici a Guroneddu».