BILANCI. Voza: «La città merita l'iscrizione» L'iscrizione della città nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco. È questo il principale impegno della Sovrintendenza, confermato ieri dal sovrintendente ai Beni culturali Giuseppe Voza, dalla direttrice della sezione Beni Architettonici e paesaggistici Mariella Muti, dall'assessore regionale Fabio Granata e dal vicario generale monsignor Giuseppe Greco, nel corso di un incontro all'interno della biblioteca Alagoniana. «Un lavoro cospicuo e impegnativo - ha detto Mariella Muti - portato avanti nonostante il personale ridotto e grazie all'impegno di tutti, compresi i "mastri", che considero alla base di ogni traguardo raggiunto». L'elenco è lungo, ma al primo posto risulta attualmente l'impegno tutt'ora in atto per l'iscrizione della città di Siracusa nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco, titolo che dal 25 gennaio 2003 è stato acquisito dagli otto comuni del Val di Noto, il distretto culturale del sud est. «Sarà un lavoro difficile - avverte Giuseppe Voza - perché i requisiti richiesti non sempre coincidono con la realtà, ma noi stiamo lavorando per esporre al dettaglio secoli e secoli di storia dai quali meritiamo senza dubbio l'ambito riconoscimento». Un'occasione per riaprire, dopo gli ultimi ritocchi, il gioiello dell' Arcivescovado, per tracciare il resoconto conclusivo delle attività svolte dalla Sovrintendenza nel corso dell'anno, e per presentare il calendario di foto artistiche su particolari architettonici della città e della provincia che rinnova, nel secondo anno consecutivo, quella che ormai è diventata una tradizione. C'è chi parla già di collezionismo perché le preziose raffigurazioni realizzate da Daniele Aliffi, sconfinano a pieno titolo fra le produzioni artistiche. Dalla relazione prodotta in Sovrintendenza, risultano 43 i progetti esecutivi espletati, 57 gli interventi con una mobilitazione di risorse finanziarie per quasi 21 milioni di euro che hanno interessato tutti i comuni.