Marina Piccola. Proteste e dubbi sul progetto del posteggio-giardino: troppo vicino al mare. «Non gli è bastato il ripascimento? Ora anche il multipiano» Arrivano i primi no al "parcheggio-giardino" di Marina Piccola: 1530 parcheggi su una struttura di due livelli a pochi passi dalla prima fermata. Guai a chiamarlo multipiano, avvisano dal Comune. AI Municipio lo sanno bene che multipiano è una parola che in giunta si traduce come "soluzione" al traffico, ma che tra gli ambientalisti si traduce come "attrazione" di traffico. E quando si parla di multipiano al Comune arrivano proteste e brutti ricordi, come la rivolta di via Manzoni e senza contare che porta anche un po' di sfortuna: vedi il finanziamento di 15 milioni scaduto per la meccanizzazione delle mura di Castello e il parcheggio di tre piani tra via santa Margherita e via Cammino Nuovo e il multipiano interrato di via Roma fermato dalla valutazione di impatto ambientale. E ora Marina Piccola. In vista della prossima pedonalizzazione del lungomare del Poetto, la giunta ha votato la realizzazione di un parcheggio di due piani capace di contenere 1530 posti auto e 300 posti moto nell'area attualmente occupata dal parcheggio sterrato e quello asfaltato davanti all'ingresso al porticciolo. «Non conosco bene il progetto», spiega Stefano Deliperi, del Gruppo di interevento giuridico, «ma mi pare un po' azzardato predisporre un parcheggio multipiano proprio a Marina Piccola: che vogliono fare? Una palazzata sul mare? Non basta il ripascimento del Poetto? Tutta l'area», prosegue, «è tutelata dai vincoli paesaggistici e poi tutti i multipiani capaci di più di 500 posti auto dovrebbero superare la verifica di impatto ambientale. Non l'hanno capito che in via Roma i lavori sono bloccati?» Neppure l'idea che la struttura si funzionale alla pedonalizzazione del Poetto e del nuovo lungomare convince gli ecologisti. «Troppo vicino al mare», accusa Roberto Copparoni, Amici di Sardegna, «sarebbe più opportuno penare ad altre aree come la striscia dietro San Bartolomeo, l'ex poligono chimico o il campo attualmente in concessione agli arcieri». «Troppo vicino al mare», anche per Vincenzo Tiana, «meglio portarlo verso la città». Opposizione molto prudente "Ci vuole più chiarezza". Prudenza al Comune. Dove si protesta ancora per l'assenza del Pul. Oltre che per la mancanza di strumenti adeguati per la valutazione dei progetti. "Non abbiamo gli strumenti adeguati per decidere", accusa Claudio Cugusi, Prc-Se, "sia perché manca il Pul (piano utilizzi del litorale), sia perchè in commissione urbanistica non abbiamo nè un pc, nè un proiettore che ci consenta di capire su cosa stiamo andando a decidere. Invito i cittadini a venire in commissione per prendere atto di quanto sia difficile capirci qualcosa in queste condizioni". Il centrosinistra nella votazione in commissione Lavori pubblici si è astenuto dal voto. Il consigliere Andrea Scano si è detto possibilista sul multipiano, ma chiede chiarezza sui tempi e sui finanziamenti di tutto il progetto di Marina Piccola. Insomma, prima di giocare, bisogna vedere le carte" Votato dalla Giunta adesso in Consiglio. Due passaggi. Il progetto, votato in giunta comunale e commissione lavori pubblici, attende il passaggio in consiglio comunale. I lavori dovrebbero partire dopo l'estate e concludersi entro la prossima. L'idea è quella di consentire il parcheggio prima dell'accesso al mare. Ma ora c'è un problema: l'opposizione chiede di vedere meglio le carte. E gli ambientalisti insorgono.
SARDEGNA - Poetto, un parcheggio a 2 piani ora arrivano le prime proteste
La giunta comunale di Marina Piccola ha votato la realizzazione di un parcheggio-giardino di due piani con 1530 posti auto e 300 posti moto. L'area attualmente occupata dal parcheggio sterrato e quello asfaltato davanti all'ingresso al porticciolo. Gli ecologisti e gli ambientalisti protestano contro il progetto, che considerano troppo vicino al mare e che non è stato sufficientemente valutato l'impatto ambientale. Alcuni suggeriscono di trasferire il parcheggio in altre aree, come la striscia dietro San Bartolomeo o il campo attualmente in concessione agli arcieri.
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