La Regione mette i paletti alle grandi opere dellExpo 2015. A cominciare da Milano, vincolando Porta Ticinese, il Parco delle Basiliche, i Navigli e molte piazze interessate dai lavori per i nuovi parcheggi, definendole «aree di interesse a tutela paesaggistica». Il Pirellone, su proposta dellassessore regionale allUrbanistica Davide Boni, della Lega, ha approvato una serie di proposte di «dichiarazione di notevole interesse pubblico», che prevedono una serie di «criteri» e «tutele» sulla gestione delle «trasformazioni territoriali», in particolare a Milano ma anche a Como e sul lago di Garda. «Giù le mani dal verde e dal vecchio skyline di Milano - sintetizza lassessore Boni - Spesso e volentieri per la voglia di trasformare la città non ci si rende conto del grande rischio di uneccessiva cementificazione. Noi invece vogliamo lo sviluppo sostenibile». Tra le aree dichiarate di notevole interesse pubblico a fini paesaggistici, infatti, sono elencate quella che comprende Porta Ticinese, il Parco delle Basiliche, piazza Vetra e lex Conca dei Naviglio, oltre alle piazze Bernini, Aspromonte, Guardi, Carlo Erba e Aspari, definite «luoghi di non comune bellezza caratterizzati da valori paesistico-ambientali e storico-architettonici riconoscibili, determinati dalla presenza di significative essenze arboree, edifici di pregio architettonico e relazioni con il tessuto urbano circostante». Molte di queste sono interessate dalla costruzione di nuovi parcheggi. «LExpo è unoccasione che va sfruttata in modo intelligente - aggiunge Boni - non deve ripetersi quanto è accaduto con il progetto Citylife, che è chiaramente legato a doppio filo con quello del Portello e della nuova Fiera di Pero-Rho. Bisogna stare attenti prima di approvare certe cose. Spesso solo per fare economia si rischia di realizzare progetti che non tengono conto dellimpatto ambientale. Nel caso di Citylife siamo arrivati troppo tardi, ma non dovrà ripetersi. Ci vuole un giusto rapporto tra il volume degli edifici e il verde. Ogni progetto dovrà essere approvato da una commissione regionale che ne valuterà limpatto ambientale». Scettica la reazione dellopposizione di centrosinistra. «Ogni tutela del territorio lombardo è sempre la benvenuta - sottolinea il consigliere regionale Pippo Civati del Pd - ma ricordo che nel caso della Cascinazza di Paolo Berlusconi questa giunta si è ben guardata dallinserirla nelle aree a tutela paesaggistica. Detto questo, la questione del consumo del territorio e del suolo in Lombardia è unemergenza. In vista dellExpo è necessario intervenire con soluzioni più generali della semplice tutela delle zone paesaggistiche».