Cenacolo vietato per Peter Greenaway. La Sovrintendenza regionale ha chiuso definitivamente la porta al regista inglese: il 9 giugno non ci sarà nessuna proiezione di luci e suoni sullUltima Cena di Leonardo a Santa Maria delle Grazie. Infuriato lex assessore alla Cultura, Vittorio Sgarbi. «Dopo Sgarbi - dice lex assessore - Milano caccia anche Greenaway. Denuncerò il sovrintendente al ministro dei Beni culturali. Non poteva rivolgersi al Consiglio nazionale quando il Comitato tecnico scientifico aveva già dato parere favorevole». Un braccio di ferro durato un mese. Prima si, poi no, poi va bene, ma una serata soltanto. Adesso la doccia gelata: Peter Greenaway non potrà proiettare le sue luci sul Cenacolo originale. Laltro giorno sono arrivate nelle mani del nuovo assessore alla Cultura, il sindaco Moratti, nove paginette firmate dal direttore regionale Gino Famighetti. Sono, la pietra tombale per lo show dellartista britannico. Niente luci sul vero Leonardo. Così come recita il parere del Consiglio nazionale dei Beni culturali. Peccato, che tra il parere del Consiglio nazionale e la lettera di Famiglietti, fosse arrivato il via libera da parte del Comitato tecnico-scientifico di settore, che tra gli altri comprende lIstituto centrale del restauro diretto da Caterina Bon Valsassina, autrice del restauro dellUltima Cena. E proprio lIstituto centrale ha eseguito i controlli (positivi) e gli esperti hanno valutato effetti e calore delle luci (zero danni). Quindi, via libera per il 9 giugno. Una speranza durata pochi giorni. Sempre che, Vittorio Sgarbi, da semplice cittadino non riesca nellimpresa impossibile. «Oggi vado dal ministro Bondi e denuncio il comportamento del sovrintendente. Per due motivi: perché ha dato parere favorevole alla riqualificazione della piazza di Santa Maria delle Grazie, un progetto assolutamente inutile, costoso e potenzialmente dannoso per la basilica e invece ha imposto lo stop allopera di Greenaway, che non pregiudica in nessuna maniera lUltima Cena». Per Sgarbi, il sovrintendente avrebbe compiuto un errore procedurale. «Non poteva chiedere un parere al Consiglio nazionale perché questorgano può essere convocato solo dal ministro. Per di più il suo è un parere non vincolante». Per lex assessore, il sovrintendente doveva consultare il Comitato tecnico-scientifico di settore: «E il Comitato aveva dato parere favorevole. Invece che fa Famigliettì? Chiama il suo amico Salvatore Settis e fa convocare il Consiglio nazionale. Una cosa che non è nelle sue prerogative». Conclusione: «Salvate il pavimento di Santa Maria delle Grazie e non uccidete Greenaway». «Purtroppo non ho ancora avuto il coraggio di dirlo a Greenaway - attacca lagente dellartista Franco Laera -. Ci ritroviamo ancora una volta nellimpossibilità di portare avanti un percorso creativo. E desolante».
MILANO - No a Greenaway Salta al Cenacolo lo spettacolo di luci
Il regista inglese Peter Greenaway non potrà proiettare le sue luci sullUltima Cena di Leonardo a Santa Maria delle Grazie il 9 giugno. La Sovrintendenza regionale ha chiuso definitivamente la porta al regista, a causa di un atto di resistenza di lex assessore alla Cultura, Vittorio Sgarbi. Sgarbi ha denunciato il sovrintendente al ministro dei Beni culturali e ha chiesto di chiamare il Consiglio nazionale dei Beni culturali per discutere la questione. Il Comitato tecnico-scientifico di settore aveva già dato parere favorevole alla proiezione delle luci, ma il sovrintendente aveva ignorato questo parere.
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