ALGHERO. Sono in corso di svolgimento al Palazzo dei congressi «Maria Pia» di Alghero i quattro workshop che concludono i tre giorni dedicati alla tutela delle zone costiere e alla loro gestione integrata, di cui hanno discusso i rappresentanti di 14 Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. I laboratori, coordinati da Francesca Santoro e gestiti da docenti delle Università di Sassari e Cagliari, sono aperti agli studenti. Tra le varie iniziative, da segnalare quelle dei Comuni di Palau e Orosei, che hanno presentato le rispettive esperienze di gestione integrata delle zone costiere: esempi tangibili di come si possa creare occupazione nel pieno rispetto dell'ambiente. I lavori del seminario internazionale, ieri sera, erano terminati con l'approvazione del testo della «Sardinia Declaration», un impegno assunto dai delegati e dagli ambasciatori delle coste del Mediterraneo alla presenza dei rappresentanti dell'Onu e della Commissione europea per l'Ambiente: una carta d'intenti che contribuirà a garantire l'applicazione di un protocollo comune dopo gli accordi siglati a Madrid nello scorso mese di gennaio. Durante il seminario conclusivo aperto al pubblico, sono state presentate le esperienze di Sardegna, Francia e Croazia. La Regione nei prossimi giorni tradurrà in inglese e francese i testi dei principali provvedimenti legislativi in materia di tutela ambientale, tra quelli adottati negli ultimi anni: Turchia, Libano, Algeria, Tunisia e Marocco hanno richiesto il Piano paesaggistico regionale e il progetto «Costeras» (dedicato alla salvaguardia delle otto borgate marine della Sardegna), per poterli adattare e proporre ai rispettivi Parlamenti. Al seminario, moderato dal direttore esecutivo della Conservatoria delle coste, Alessio Satta, hanno partecipato, tra gli altri, Cicito Morittu, assessore regionale dell'Ambiente, Ivica Trumbic, direttore esecutivo del Programma di azioni prioritarie delle Nazioni Unite per il Mediterraneo (Pap-Rac), Attilio Mastino, prorettore dell'Università di Sassari, Fabrice Bernard, responsabile Cooperazione internazionale per la Conservatoire du Littoral (Francia) e Gojko Berlengi, responsabile progetto Coast per Undp in Croazia.