Ieri il governo ha approvato il provvedimento urgente del ministro Urbani. Critiche dai politici ROMA Nessuna sorpresa: ieri il Consiglio dei ministri ha approvato come da copione la riforma del ministero dei Beni culturali e il decreto di riforma della Biennale. Ma il decreto Urbani produce degli interrogativi. Rimane incerta la sorte del direttore della Mostra del Cinema di Venezia. «Ora tutto dipende dal ministro Urbani e da Franco Bernabè: bisogna vedere se Bernabè è disposto a continuare, se il ministro glielo chiede e, in caso contrario, se è in grado di trovare qualcuno alla sua altezza», dichiara il diretto interessato Moritz De Hadeln. In verità, nella prossima riunione, del 7 gennaio, il Consiglio di amministrazione uscente della Biennale potrebbe chiedere a De Hadeln di rimanere, in attesa che si insedi il nuovo cda. Questa è almeno l'ipotesi avanzata dai consiglieri Valerio Riva e Amerigo Restucci (entrambi vicini al Centrodestra).
Nuova Biennale per decreto - Decade il Cda, Alberoni al posto di Bernabè?
Ieri il governo ha approvato il provvedimento urgente del ministro Urbani. Critiche dai politici ROMA Nessuna sorpresa: ieri il Consiglio dei ministri ha approvato come da copione la riforma del ministero dei Beni culturali e il decreto di riforma della Biennale. Ma il decreto Urbani produce degli interrogativi. Rimane incerta la sorte del direttore della Mostra del Cinema di Venezia. Ora tutto dipende dal ministro Urbani e da Franco Bernabè: bisogna vedere se Bernabè è disposto a continuare, se il ministro glielo chiede e, in caso contrario, se è in grado di trovare qualcuno alla sua altezza, dichiara il diretto interessato Moritz De Hadeln. In verità, nella prossima riunione, del 7 gennaio, il Consiglio di amministrazione uscente della Biennale potrebbe chiedere a De Hadeln di rimanere, in attesa che si insedi il nuovo cda. Questa è almeno l'ipotesi avanzata dai consiglieri Valerio Riva e Amerigo Restucci (entrambi vicini al Centrodestra).
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